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mercoledì 18 gennaio 2012

Sono vecchia. Tu tendimi la mano.

Sono vecchia,
dovrei dare un senso alla mia vita,
trovare la mia strada,
fare un paio di rivoluzioni,
avere più fede,
amare di più,
litigare di meno.
Sono giovane,
forse ho ancora tempo.
Sono vecchia.
Se penso così forse mi muoverò,
cambierò qualcosa, farò qalcosa che ha un senso.
Seguirò il Progetto.
Tu tendimi la mano.

sabato 23 luglio 2011

22 luglio 2011 - un giorno per decidere

22 luglio 2011

Non posso non parlare,
non dire nulla
come 90 persone o più sono potute morire
come e quale mente malata e inumana ha potuto concepire.
Devo parlare,
voglio gridare:
questa è la guerra subdola
questa è la battaglia dell'odio
e a questo punto non c'è fondamentalista da accusare
il nome dei cristiani sembra rispettoso
ma negli omicidi i vari 'Dio' che vengono chiamati in ballo
non sono altro che una grande balla.
Nessun Dio vuole la morte di altri uomini !!

La pace è l'unica via possibile.
Dobbiamo smettere di odiare e iniziare
non voglio vedere altri 11 settembre, altri 22 luglio,
altri regimi nazisti e campi di concentramento
nè bombe atomiche.
Mi metterò in campo
perchè ci credo e
farò di tutto, lo giuro al mio Dio e a me stessa,
perchè nulla nella mia vita abbia a che fare con l'odio per gli altri.

Fermiamo noi stessi
siamo forse macchine da guerra?
O siamo rimasti umani.
Siamo macchine da guerra
o forse c'è ancora un modo di salvarsi,
abbiamo ancora una scelta.


90 o più morti.
Non interessano i numeri.
Anche un solo morto è inaccettabile.

Morti in nome di un ideale senza direzione.
Morti in nome di un Dio che non esiste se non nella mente perversa di alcuni.
Morti in nome di chi?
Morte in nome di chi si va perdendo per le vie scure e marce dell'odio.


Pace:
è il mio inno
alla

VITA.

Non serve parlare di giustizia,
non ci può essere
e non spetta a noi.

Il perdono può interessarci.

Ma che lo scegliamo o no
tutto ciò continuerà a riguardarci...

Compagni del mondo...
scegliamo da che parte stare.
Se questa è, come penso, una guerra,
allora deponiamo le armi
e usiamo le nostre azioni per portare la pace,
per scegliere e creare un mondo poù bello per i nostri figli.

Fabiola

giovedì 16 giugno 2011

Life (vita)

Life, vita
è un nome
è una parola di cui non esiste
un significato comune
questo lo decidiamo noi
il cui senso ci sfugge
a volte più di altre
a volte ne abbiamo paura
a volte temiamo la faccia opposta della medaglia
la morte.
Ma questa poesia parla della vita
i cui confini non possono essere definiti
in un trattato
in una decisione
d'impeto, in  una vita.
La vita dona e la vita toglie
questo ci dicono
ma a volte,
non dimentichiamolo
mai
la vita

siamo noi.
E al di sopra di noi
ci sta Lui.

Piccola riflessione... grazie a chi mi ha fatto riflettere su tutto ciò.

Fabiola

sabato 16 aprile 2011

Fratello, amico, lontano, vicino

Caro amico, fratello, lontano, vicino,
quanti eroi per  la pace dovranno morire, quanti?
Non ti conoscevo, nè conoscevo il tuo amico che hai salvato.
Ma una rete di pace ci univa, avvicinava.
Passano le pagine dei giornali le violenze, le cattiverie del mondo.
Ma tu, tu M. diciottenne, albanese, scolaro in terra macedone.
Tu D. salvato dal tuo amico da una rissa ormai troppo violenta che avrebbe finito per uccidere te, ma ha ucciso lui.

Come far capire a tutti il valore della pace, come piangere, gridare che c'è qualcosa di più.
Come far capire che la pace c'è o non c'è.
Non ci sono compromessi.
E mi chiedo M. lo sapevi?

Lo sapevi che per il tuo amico D. avresti dato la vita?
Lo sapevi che saresti morto per D.?
Non lo so.
Ma sapevi che cos'era la pace.
Un colpo.
Uno solo.
E sei morto.
E nulla è stato come prima.

M. il tuo nome non sarà uno fra tanti.
Il tuo nome sarà solo tuo e sarà fra di noi.
Non capisco questa vicinanza, ma capisco che non posso nè potrò allontanarmi dalla pace per quanto lontanto volessi fuggire.

E lancio, voglio lanciare
un messaggio di speranza.
Che questo viaggio sia per te, M.
che non sia vano
che porti davvero la pace
che sia PACE
che tu non sia morto invano.
Che tu sia con Dio ora.
Con qualunque nome tu lo chiamassi.

"PACE in Terra, fra gli uomini di buona volontà"

Fabiola

giovedì 5 agosto 2010

Quel giorno...

Quel giorno piansi
perchè tu eri morta.

Il giorno dopo sorrisi perchè tu
eri in paradiso.

Il giorno dopo piansi
perchè mi mancavi.

Il giorno dopo sorrisi
perchè eri dentro di me.

Il giorno dopo piansi
perchè non sapevo se sarebbe stato sufficiente.

Il giorno dopo sorrisi
e ti dissi guardando il cielo che mi sarebbe stato sufficiente
fino a che non ti avrei raggiunta.

Il giorno dopo piansi
seduta sulla tua tomba
a fissare una foto che conoscevo a memoria.

Ed infine sorrisi
amica
perchè anche lì,
seduta sulle tue spoglie
ero ridicola.
Tu in fondo non mi avevi lasciata
tu in fondo mi accarezzavi i capelli per consolarmi:
avevi le mani del vento...
tu in fondo stavi rassicurandomi:
avevi il profumo delle rose...
la tua anima in fondo era lì
perchè so che non mi avresti mai lasciata affrontare da sola la vita
quindi non te ne sei mai andata attendendo pazientemente
che i miei pianti finissero
e che io

capissi.

Ma serve irrazionalità,
fede,
amore,

per capire

la morte.



Non ho davvero idea di come mi sia uscita.
Una folgorazione che mi ha... folgorata.

Beeble

sabato 3 luglio 2010

I will follow you into the dark, or maybe no...

Prendendo ispirazione dalla canzone dei 'Death Cab for Cutie', I will follow you into the dark, ho scritto questa riflessione.
Dedicata a tutti coloro che hanno degli amici e sanno che non potranno MAI perderli.

Vorrei seguirti nel buio più assoluto
quando te ne andrai,
quando te andrai da qui.
Vorrò correre nella morte,
vorrò seguirti
perchè tu sei parte di me,
perchè l'amicizia è il sentimento più enorme
che abbia mai provato.

È un po' come l'amore,
una forma diversa,
ma che chiamare solo 'voler bene',
ora come ora mi sembra riduttivo.

Vorrò seguirti,
quando te ne sarai andata
perchè senza di te come potrei sopravvivere?
Come vivere?

So però che me lo impedirai perchè
mi vuoi bene,
perchè la tua amicizia
non se ne andrà con la tua morte
ma più forte di prima sarà
presente in me.

E la sentirò come una forza dentro
a non avere paura
come non ne hai tu,
a credere in ogni gesto che faccio
come fai tu.
A sorridere ancora
perchè anche se sarà tutto ciò che ho
voglio donarlo, donarlo,
fino alla fine.

Io voglio morire sorridendo.


A presto,

Beeble

lunedì 16 novembre 2009

Linea di confine

Quando sei vivo non te ne accorgi.
Quando sei morto nemmeno, forse.
Ma quando ti accorgi di essere passato
più o meno vicino al filo del rasoio,
più vicino alla fine
o più lontano dall'inizio:
ti svegli dal torpore
e piangi
ringraziando Dio
per ogni singolo istante,
ogni singola sensazione, emozione,
ogni persona,
ogni cosa per cui
valga la pena vivere.
E non mi importa quanto vicina
a quella linea di confine io sia passata
ma so solo che posso sentirne ancora
l'impatto il me.
La paura,
il non sapere cosa fare.
Ma forse, in modo masochistico,
ne sono contenta,
perchè vale la pena
che ognuno riscopra che
nulla è scontato:
ma se sei vivo dei accorgertene
perchè hai uno scopo
e non puoi buttarti,
ogni vita ha uno scopo,
e deve sempicemente mirare
sempre a quello
come una stella guida nel cielo,
come la mano di chi ha la nostra totale
Fiducia.



Non so quanto vicina ad un incidente mortale io sia stata stamattina in macchina,
ma mi ha fatto riflettere molto, molto....

Grazie per l'ascolto...
Grazie a Dio, che mi ha lasciata viva...
Un abbraccio a tutti, vi voglio bene.