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martedì 12 marzo 2013

Illuminare

Ci sono luci che scottano,
devi lasciarle cadere a terra.
Ci sono luci fredde,
quasi azzurre, rendono i luoghi freddi.
Ci sono luci a posto.
come di candela:
illuminano a sufficienza la vita
Non più di quanto serva.
Puoi resisere alla cera che ogni tanto cola.
Può bastarti quel calore.
Ma ciò che conta CHI,
riempie il tuo spazio.
Questo conta.
Sono le persone che riempiono gli spazi
ad illuminarli, illuminarli per davvero.
Nella mente,
nel cuore.
Ci sono attimi che non dimenticherò mai,
vissuti in luoghi non particolari, non belli.
Ci sono interi giorni
in luoghi bellissimi,
che sfocano già
nella mia mente.

Illumiare,
è ciò che conta davvero,
essere illuminati
dalle persone giuste.


Grazie ;)

sabato 23 luglio 2011

22 luglio 2011 - un giorno per decidere

22 luglio 2011

Non posso non parlare,
non dire nulla
come 90 persone o più sono potute morire
come e quale mente malata e inumana ha potuto concepire.
Devo parlare,
voglio gridare:
questa è la guerra subdola
questa è la battaglia dell'odio
e a questo punto non c'è fondamentalista da accusare
il nome dei cristiani sembra rispettoso
ma negli omicidi i vari 'Dio' che vengono chiamati in ballo
non sono altro che una grande balla.
Nessun Dio vuole la morte di altri uomini !!

La pace è l'unica via possibile.
Dobbiamo smettere di odiare e iniziare
non voglio vedere altri 11 settembre, altri 22 luglio,
altri regimi nazisti e campi di concentramento
nè bombe atomiche.
Mi metterò in campo
perchè ci credo e
farò di tutto, lo giuro al mio Dio e a me stessa,
perchè nulla nella mia vita abbia a che fare con l'odio per gli altri.

Fermiamo noi stessi
siamo forse macchine da guerra?
O siamo rimasti umani.
Siamo macchine da guerra
o forse c'è ancora un modo di salvarsi,
abbiamo ancora una scelta.


90 o più morti.
Non interessano i numeri.
Anche un solo morto è inaccettabile.

Morti in nome di un ideale senza direzione.
Morti in nome di un Dio che non esiste se non nella mente perversa di alcuni.
Morti in nome di chi?
Morte in nome di chi si va perdendo per le vie scure e marce dell'odio.


Pace:
è il mio inno
alla

VITA.

Non serve parlare di giustizia,
non ci può essere
e non spetta a noi.

Il perdono può interessarci.

Ma che lo scegliamo o no
tutto ciò continuerà a riguardarci...

Compagni del mondo...
scegliamo da che parte stare.
Se questa è, come penso, una guerra,
allora deponiamo le armi
e usiamo le nostre azioni per portare la pace,
per scegliere e creare un mondo poù bello per i nostri figli.

Fabiola

giovedì 16 giugno 2011

Life (vita)

Life, vita
è un nome
è una parola di cui non esiste
un significato comune
questo lo decidiamo noi
il cui senso ci sfugge
a volte più di altre
a volte ne abbiamo paura
a volte temiamo la faccia opposta della medaglia
la morte.
Ma questa poesia parla della vita
i cui confini non possono essere definiti
in un trattato
in una decisione
d'impeto, in  una vita.
La vita dona e la vita toglie
questo ci dicono
ma a volte,
non dimentichiamolo
mai
la vita

siamo noi.
E al di sopra di noi
ci sta Lui.

Piccola riflessione... grazie a chi mi ha fatto riflettere su tutto ciò.

Fabiola

sabato 17 ottobre 2009

Lettera agli insegnanti



Ed io sto qui a studiare
quando al mondo
cose più urgenti
sarebbero da fare!
Sto qui a scrivere per voi
che della giovinezza
avete perso i sogni
non solo l'età.
Eppure c'è un senso di trionfo in me,
la vittoria personale:
di avercela fatta nonosante il mare
di ostacoli che ci avete piazzato.
Ma non posso parlare di tutti.
Devo specificare:
non voglio che si stia a pensare
che io parli in generale.
Ai professori che ci hanno aiutato,
non di certo con un voto regalato,
ma con una pacca sulla spalla,
un cioccolatino,
la disponibilità senza riserva,
il rischio di fidarsi di noi.
E infine ce l'abbiamo fatta.
Ci avete criticato,
a volte a torto a volte a ragione.
Ci avete detto che non fate differenze
e che cercate di essere equi,
ma la maggior parte di voi non lo è.
Le due parti han sbagliato,
ma la differenza sta
nel fatto che se noi lo ammettiamo,
voi lo lasciate come un segreto di stato.
Questo è ciò che pensano gli studenti
e se volete essere quei prof delle piccole parentesi
per un problema di una persona,
quella minoranza che dice 'bravo'
piuttosto che 'è sufficiente',
se vi interessa sì insegnare una materia,
ma insegnare anche per la vita,
dovete semplicemente cercare di pensare
a come voi eravate quando come noi:
a volte non avevate più voglia di studiare,
una ragazza o un ragazzo riempiva i vostri pensieri,
avevate litigato con la migliore amica,
la prof ingiustamente vi aveva messo quattro,
quando sentivate che esistevano dei grandi ideali per cui lottare,
quando avevate voglia di piangere senza un motivo preciso.
E non m'importa se una volta non ci fu nessuno a capirvi,
perchè se qualcuno non cambia le carte in tavola,
il gioco sarà sempre lo stesso.
I ragazzi parleranno del 'dover' andare a scuola,
piuttosto che del 'diritto, piacere e privilegio' di imparare.
I ragazzi odieranno gli insegnanti.
Grazie a chi ha cambiato le carte in tavola,
mi ha inseganto a studiare,
ha dato un senso a molte cose;
ha cambiato le carte ma non le regole.
I miei auguri più meri
a chi nemmeno insegnava,
a quelli che 'il programma va portato avanti'
a quelli che 'l'importante è avere un voto'
a quelli che 'meglio far passare tutti col 6'
- ecco come distrugere chi si impegna- .
I miei più grandi complimenti a tutta la mia classe.
Perchè in fondo è finita e noi siamo nella vita vera:
quel che avete fatto è fatto,
Ma per cambiare non è mai troppo tardi.
E se dovete farlo,
almeno fatelo in meglio.

Con speranza che un giorno tutti possano anche educare alla vita.

Un'ex studentessa della vostra scuola.

lunedì 21 settembre 2009

C'è chi...

Ecco una poesia che avevo scritto qualche tempo fa...
Ora mi sento un po' confusa su come sta andando la mia vita, eppure sento che non sto smettendo di sognare...
Ho ritrovato in questa poesia ciò che vorrei dire a molte persone...
E un messaggio forse anche per me stessa, per cercare di tornare a sorridere, nonostante a volte tutto mi sembri così grigio e indifferente...

C'è chi...fa la differenza

C'è chi cerca comunque e sempre di derubare gli altri,
c'e chi mente sistematicamente senza neppure accorgersene più,
c'è chi non può che speculare su qualsiasi problema degi altri,
su qualsiasi sensibilità, amore.
Grazie a tutti quelli che non lo fanno,
a tutti quelli che lavorano di notte,
che nessuno vede dietro un grande lavoro,
a tutti quelli che non si firmano,
a tutti quelli che fanno del bene,
a tutti coloro che prendono per mano un bambino,
a tutti quelli che asciugano una lacrima ad un anziano,
a tutti quelli che sanno ancora sorridere,
a chiunque raccolga ancora fiori per l'amato senza pensare che sia fuori moda,
a chi non segue la corrente di chi fa le cose peggiori,
a coloro che sanno ancora essere amici veri,
a chi guarda ancora le stelle brillare,
a chi ascolta in silenzio il rumore delle onde,
a chi rincorre ancora i sogni,
a chi non molla mai,
a chi lotta per la vita,
a chi parla e a chi tace,
a chi crede in Dio e chi non ci crede,
a chi si alza la mattina sperando che ci sia il sole o la neve.
A tutti coloro che fanno sempre di testa loro
a volte con molti pareri sfavorevoli:
e infine ce la fanno.
Molto meglio di come tutti avevano previsto.
Forse sperato.
Il cuore fa la differenza:
sempre.