La scelta
più difficile,
più giusta
e più bella
della mia vita.
Come scoprire
che nel progetto originale
- che non hai mai letto -
c'era scritto proprio così.
Fabiola
Ai visitatori...
Ciao caro visitatore, sei passato qui sul mio blog e ti ringrazio....
Se ti va di lasciare un commento fallo liberamente, mi fa piacere ricevere opinioni di ogni tipo su ciò che scrivo...
Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
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mercoledì 31 ottobre 2012
sabato 23 luglio 2011
22 luglio 2011 - un giorno per decidere
22 luglio 2011
Non posso non parlare,
non dire nulla
come 90 persone o più sono potute morire
come e quale mente malata e inumana ha potuto concepire.
Devo parlare,
voglio gridare:
questa è la guerra subdola
questa è la battaglia dell'odio
e a questo punto non c'è fondamentalista da accusare
il nome dei cristiani sembra rispettoso
ma negli omicidi i vari 'Dio' che vengono chiamati in ballo
non sono altro che una grande balla.
Nessun Dio vuole la morte di altri uomini !!
La pace è l'unica via possibile.
Dobbiamo smettere di odiare e iniziare
non voglio vedere altri 11 settembre, altri 22 luglio,
altri regimi nazisti e campi di concentramento
nè bombe atomiche.
Mi metterò in campo
perchè ci credo e
farò di tutto, lo giuro al mio Dio e a me stessa,
perchè nulla nella mia vita abbia a che fare con l'odio per gli altri.
Fermiamo noi stessi
siamo forse macchine da guerra?
O siamo rimasti umani.
Siamo macchine da guerra
o forse c'è ancora un modo di salvarsi,
abbiamo ancora una scelta.
90 o più morti.
Non interessano i numeri.
Anche un solo morto è inaccettabile.
Morti in nome di un ideale senza direzione.
Morti in nome di un Dio che non esiste se non nella mente perversa di alcuni.
Morti in nome di chi?
Morte in nome di chi si va perdendo per le vie scure e marce dell'odio.
Pace:
è il mio inno
alla
VITA.
Non serve parlare di giustizia,
non ci può essere
e non spetta a noi.
Il perdono può interessarci.
Ma che lo scegliamo o no
tutto ciò continuerà a riguardarci...
Compagni del mondo...
scegliamo da che parte stare.
Se questa è, come penso, una guerra,
allora deponiamo le armi
e usiamo le nostre azioni per portare la pace,
per scegliere e creare un mondo poù bello per i nostri figli.
Fabiola
Non posso non parlare,
non dire nulla
come 90 persone o più sono potute morire
come e quale mente malata e inumana ha potuto concepire.
Devo parlare,
voglio gridare:
questa è la guerra subdola
questa è la battaglia dell'odio
e a questo punto non c'è fondamentalista da accusare
il nome dei cristiani sembra rispettoso
ma negli omicidi i vari 'Dio' che vengono chiamati in ballo
non sono altro che una grande balla.
Nessun Dio vuole la morte di altri uomini !!
La pace è l'unica via possibile.
Dobbiamo smettere di odiare e iniziare
non voglio vedere altri 11 settembre, altri 22 luglio,
altri regimi nazisti e campi di concentramento
nè bombe atomiche.
Mi metterò in campo
perchè ci credo e
farò di tutto, lo giuro al mio Dio e a me stessa,
perchè nulla nella mia vita abbia a che fare con l'odio per gli altri.
Fermiamo noi stessi
siamo forse macchine da guerra?
O siamo rimasti umani.
Siamo macchine da guerra
o forse c'è ancora un modo di salvarsi,
abbiamo ancora una scelta.
90 o più morti.
Non interessano i numeri.
Anche un solo morto è inaccettabile.
Morti in nome di un ideale senza direzione.
Morti in nome di un Dio che non esiste se non nella mente perversa di alcuni.
Morti in nome di chi?
Morte in nome di chi si va perdendo per le vie scure e marce dell'odio.
Pace:
è il mio inno
alla
VITA.
Non serve parlare di giustizia,
non ci può essere
e non spetta a noi.
Il perdono può interessarci.
Ma che lo scegliamo o no
tutto ciò continuerà a riguardarci...
Compagni del mondo...
scegliamo da che parte stare.
Se questa è, come penso, una guerra,
allora deponiamo le armi
e usiamo le nostre azioni per portare la pace,
per scegliere e creare un mondo poù bello per i nostri figli.
Fabiola
giovedì 16 giugno 2011
Life (vita)
Life, vita
è un nome
è una parola di cui non esiste
un significato comune
questo lo decidiamo noi
il cui senso ci sfugge
a volte più di altre
a volte ne abbiamo paura
a volte temiamo la faccia opposta della medaglia
la morte.
Ma questa poesia parla della vita
i cui confini non possono essere definiti
in un trattato
in una decisione
d'impeto, in una vita.
La vita dona e la vita toglie
questo ci dicono
ma a volte,
non dimentichiamolo
mai
la vita
siamo noi.
E al di sopra di noi
ci sta Lui.
Piccola riflessione... grazie a chi mi ha fatto riflettere su tutto ciò.
Fabiola
è un nome
è una parola di cui non esiste
un significato comune
questo lo decidiamo noi
il cui senso ci sfugge
a volte più di altre
a volte ne abbiamo paura
a volte temiamo la faccia opposta della medaglia
la morte.
Ma questa poesia parla della vita
i cui confini non possono essere definiti
in un trattato
in una decisione
d'impeto, in una vita.
La vita dona e la vita toglie
questo ci dicono
ma a volte,
non dimentichiamolo
mai
la vita
siamo noi.
E al di sopra di noi
ci sta Lui.
Piccola riflessione... grazie a chi mi ha fatto riflettere su tutto ciò.
Fabiola
sabato 4 giugno 2011
C'è un rischio...
C'è un rischio che devi essere disposto a correre,
(e sei corretto)
che devi essere disposto a scegliere,
(e la scelta è solo tua)
e se l'ansia ti prende
(come a Natale, speri la mattina di trovare sotto l'albero anche per te un regalo perchè tu sei stata buona tutto l'anno)
così un sogno enorme
(rincorso per mesi)
non a prezzo
(nessuno ve lo giuro)
non ha prezzo nemmeno l'ansia
aprendo la pagina dei risultati che dovevano
essere già fuori 'en 24 horas' già da 4 giorni.
Io sono felice così
(e felice davvero!)
perchè semplicemente mi... ci credo!
Fabiola
(e sei corretto)
che devi essere disposto a scegliere,
(e la scelta è solo tua)
e se l'ansia ti prende
(come a Natale, speri la mattina di trovare sotto l'albero anche per te un regalo perchè tu sei stata buona tutto l'anno)
così un sogno enorme
(rincorso per mesi)
non a prezzo
(nessuno ve lo giuro)
non ha prezzo nemmeno l'ansia
aprendo la pagina dei risultati che dovevano
essere già fuori 'en 24 horas' già da 4 giorni.
Io sono felice così
(e felice davvero!)
perchè semplicemente mi... ci credo!
Fabiola
venerdì 17 dicembre 2010
Giusto e sbagliato
Quando eravamo piccoli
c'erano le cose giuste e quelle sbagliate
e quando c'erano quelle giuste sorridevamo e applaudivamo,
quando c'erano le cose sbagliate
ci arrabbiavamo
battevamo i piedi
urlavamo
andavamo dalla mamma o dalla maestra
facevamo qualcosa perchè sentivamo che quella cosa
era profondamente sbagliata.
Cosa c'è che oggi ci impedisce di lottare contro le cose sbagliate e per le cose giuste?
La società?
NO.
Bugiardi.
Noi stessi.
Solo noi stessi.
c'erano le cose giuste e quelle sbagliate
e quando c'erano quelle giuste sorridevamo e applaudivamo,
quando c'erano le cose sbagliate
ci arrabbiavamo
battevamo i piedi
urlavamo
andavamo dalla mamma o dalla maestra
facevamo qualcosa perchè sentivamo che quella cosa
era profondamente sbagliata.
Cosa c'è che oggi ci impedisce di lottare contro le cose sbagliate e per le cose giuste?
La società?
NO.
Bugiardi.
Noi stessi.
Solo noi stessi.
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