Tutto è diverso.
Oggi.
Ogni istante cambio.
Il mondo cambia.
Ed io resto diversa.
Orgogliosamente diversa.
Stranamente, diversa.
Forse il resto cambia
ed io non cambio mai,
in fondo.
Sono sempre diversa
da tutto
da tutti.
Eppure restiamo amici,
non importa se non capisco,
se non capite,
non capiamo.
Sento il cuore
quello no,
non cambia mai.
Ai visitatori...
Ciao caro visitatore, sei passato qui sul mio blog e ti ringrazio....
Se ti va di lasciare un commento fallo liberamente, mi fa piacere ricevere opinioni di ogni tipo su ciò che scrivo...
Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
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mercoledì 27 febbraio 2013
lunedì 11 luglio 2011
Camposcuola
Ein un istante inaspettato
quando ormai si affievoliscono i tempi:
svuotate le tasche del profondo
e lo fate in modo da soprenderci.
Per questo voi siete la novità,
per questo voi siete la gioventù che ci dà la speranza
che domani andrà meglio,
ci rendete giovani che cambieranno qualcosa del domani,
e ci date il coraggio.
Sì, vi che sembrate così forti ma siete fragili,
voi tendete la mano per primi
e capite ancora una volta per primi e da soli il significato
del gesto della pace.
-. Fabiola .-
quando ormai si affievoliscono i tempi:
svuotate le tasche del profondo
e lo fate in modo da soprenderci.
Per questo voi siete la novità,
per questo voi siete la gioventù che ci dà la speranza
che domani andrà meglio,
ci rendete giovani che cambieranno qualcosa del domani,
e ci date il coraggio.
Sì, vi che sembrate così forti ma siete fragili,
voi tendete la mano per primi
e capite ancora una volta per primi e da soli il significato
del gesto della pace.
-. Fabiola .-
sabato 23 ottobre 2010
Cambierò il mondo: non ho alcun dubbio.
Non ho dubbi...
Non ne ho nessuno in questo sabato 23 ottobre in cui il sole non risplende eccessivamente e la pioggia non si è fatta vedere, al temperatura non è ancora molto rigida e nulla pare interessare il mondo...
Ma a me oggi interessa il mondo.
Non so se da domani sarò diversa
- in fondo lo sono sempre stata -,
nessuno parlerà di me al telegiornale
- e di questo ne vado fiera -,
nessuno mi chiamerà 'eroe'
- e non desidero che nessuno lo faccia -,
voglio cambiare il mondo
- oggi, domani e spero di averlo fatto ieri-,
con l'esempio della mia vita
- vorrei poter essere più luminosa di una stella -.
Oggi la vita mi ha dato molto...
...oggi la vita mi ha dato l'occasione di donare il sangue
e in cambio mi ha dato tanto, tanto, tantissimo amore:
quanto dovrò donare per ricompensarla?
...oggi la vita mi ha portato da un'amica speciale
ed in cambio io cosa posso offrirle, se non la mia amicizia senza limiti?
...oggi la vita mi ha portato a suonare
e sono stata lodata per come l'ho fatto,
ed io potrò mai suonare una canzone, una melodia degna della sovranità più assoluta della vita?
... oggi la vita mi ha donato una piccola vittoria per una poesia sull'essere sorelle,
ma potrò mai scrivere abbastanza per la vita che mi ha fatto scoprire queste emozioni e mi ha donato il talento per scriverle...
Ma la vita, come l'amicizia (citando le parole di una prossima famosa scrittrice ;) ' non tollera ringraziamenti.
Grazie a Chi mi ha dato la Vita e a chi la rende degna di essere vissuta, grazie davvero con tutto il cuore, grazie anche se non volete essere ringraziati.
Ve lo meritate.
Cambierò il mondo e non ne ho alcun dubbio,
perchè voi siete con me.
Un abbraccio
Fabiola
Non ne ho nessuno in questo sabato 23 ottobre in cui il sole non risplende eccessivamente e la pioggia non si è fatta vedere, al temperatura non è ancora molto rigida e nulla pare interessare il mondo...
Ma a me oggi interessa il mondo.
Non so se da domani sarò diversa
- in fondo lo sono sempre stata -,
nessuno parlerà di me al telegiornale
- e di questo ne vado fiera -,
nessuno mi chiamerà 'eroe'
- e non desidero che nessuno lo faccia -,
voglio cambiare il mondo
- oggi, domani e spero di averlo fatto ieri-,
con l'esempio della mia vita
- vorrei poter essere più luminosa di una stella -.
Oggi la vita mi ha dato molto...
...oggi la vita mi ha dato l'occasione di donare il sangue
e in cambio mi ha dato tanto, tanto, tantissimo amore:
quanto dovrò donare per ricompensarla?
...oggi la vita mi ha portato da un'amica speciale
ed in cambio io cosa posso offrirle, se non la mia amicizia senza limiti?
...oggi la vita mi ha portato a suonare
e sono stata lodata per come l'ho fatto,
ed io potrò mai suonare una canzone, una melodia degna della sovranità più assoluta della vita?
... oggi la vita mi ha donato una piccola vittoria per una poesia sull'essere sorelle,
ma potrò mai scrivere abbastanza per la vita che mi ha fatto scoprire queste emozioni e mi ha donato il talento per scriverle...
Ma la vita, come l'amicizia (citando le parole di una prossima famosa scrittrice ;) ' non tollera ringraziamenti.
Grazie a Chi mi ha dato la Vita e a chi la rende degna di essere vissuta, grazie davvero con tutto il cuore, grazie anche se non volete essere ringraziati.
Ve lo meritate.
Cambierò il mondo e non ne ho alcun dubbio,
perchè voi siete con me.
Un abbraccio
Fabiola
martedì 3 novembre 2009
Un'altro...
Un'altro professore che crede profondamente in quello che dice.
Saliamo a quota 4 (3 insegnati delle superiori).
Il professore di pedagogia dice 1000 cose e riesco sempre a scovare quel pizzico di idealismo che riempie il cuore di noi tutti un po' idealisti, un po' folli, un po' sognatori, ma non troppo...
Saliamo a quota 4 (3 insegnati delle superiori).
Il professore di pedagogia dice 1000 cose e riesco sempre a scovare quel pizzico di idealismo che riempie il cuore di noi tutti un po' idealisti, un po' folli, un po' sognatori, ma non troppo...
"La vita è come un'enorme pasticceria:
- o scegli tu
- o gli altri scelgono per noi
- o gli altri ci inducono a fare delle scelte"
---
"La formazione si basa sullo studio,
ma va al di là dello studio"
---
"La didattica è il mezzo,
non il fine..."
---
"Una mia amica parla da sola e io le ho detto 'Va bene parlare da soli'
il fatto è che se hai un cellulare e parli da solo va bene per la società, ma così no..."
---
"A volte io mi metto a ridere da solo, senza un apparente motivo:
e va bene ridere da soli !!"
Molto chiaro il messaggio, per coloro che volessero comprenderlo...
A presto,
Beeble
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positivo,
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università
domenica 18 ottobre 2009
C'è un limite...
Fino ad un certo limite tengo dentro.
Oltre un certo limite mi inca*** (scusate il termine).
Seguo Claire (nome di fantasia) una bambina speciale, come educatrice Acr dallo scorso anno.
Da quest'anno, a causa della mia impossibilità a partecipare a tutte le riunioni e tutte le uscite che comporta fare l'educatrice di un intero gruppo, ho dato nuovamente la mia disponibilità solo però per seguire lei.
Proposta accettata -credo-.
Non ho mai chiesto di essere venerata per la mia nobiltà d'animo o sciocchezze simili.
Chiedevo (ed evidentemente comunque chiedevo troppo) di poter essere un'educatrice come le altre.
Ma no, io sono di classe B.
Questo mi era già chiaro.
La maglietta verde divisa degli educatori io da ora non la porto più.
Ma essere addirittura presi per il culo mi pare un po' oltraggioso.
Gli altri genitori non vedendo il mio nome sul sito parrocchiale e vedendomi lì, potrebbero preoccuparsi... ma di cosa?
Che io rapisca bambini? che io li maltratti? Chiaro.
Soprattutto perchè il 90% dei genitori mi conosce dall'anno scorso.
Oh, già, come dimenticare, si è aggiunto che in tal modo il mio ruolo sarà più chiaro.
Più.....chiaro......mhmh
Essendo il mio ruolo nullo, niente maglietta...
Decisione presa insieme in una riunione di gente che sa.
Quindi Claire non dovrebbe usare il fazzolettino dell'acierrina perchè lei non è come gli altri, di alcuni di certo è molto meglio.
Per chiarire il mio ruolo potrei tatuarmi in fronte la scritta 'Edicatrice di sostegno' oppure 'Special teacher' no?
No.
Gli ultimi saranno i primi ha detto Dio.
Quelli che non sono qualcuno, ma sono significativi, stanno in mezzo alla gente.
Allora mi sta bene così.
Ma nego che dietro questa decisione ci possa essere un ragionamento cristiano!
Perchè se questo è essere cristiani io sono una monoteista che segue il vangelo.
Oltre un certo limite mi inca*** (scusate il termine).
Seguo Claire (nome di fantasia) una bambina speciale, come educatrice Acr dallo scorso anno.
Da quest'anno, a causa della mia impossibilità a partecipare a tutte le riunioni e tutte le uscite che comporta fare l'educatrice di un intero gruppo, ho dato nuovamente la mia disponibilità solo però per seguire lei.
Proposta accettata -credo-.
Non ho mai chiesto di essere venerata per la mia nobiltà d'animo o sciocchezze simili.
Chiedevo (ed evidentemente comunque chiedevo troppo) di poter essere un'educatrice come le altre.
Ma no, io sono di classe B.
Questo mi era già chiaro.
La maglietta verde divisa degli educatori io da ora non la porto più.
Ma essere addirittura presi per il culo mi pare un po' oltraggioso.
Gli altri genitori non vedendo il mio nome sul sito parrocchiale e vedendomi lì, potrebbero preoccuparsi... ma di cosa?
Che io rapisca bambini? che io li maltratti? Chiaro.
Soprattutto perchè il 90% dei genitori mi conosce dall'anno scorso.
Oh, già, come dimenticare, si è aggiunto che in tal modo il mio ruolo sarà più chiaro.
Più.....chiaro......mhmh
Essendo il mio ruolo nullo, niente maglietta...
Decisione presa insieme in una riunione di gente che sa.
Quindi Claire non dovrebbe usare il fazzolettino dell'acierrina perchè lei non è come gli altri, di alcuni di certo è molto meglio.
Per chiarire il mio ruolo potrei tatuarmi in fronte la scritta 'Edicatrice di sostegno' oppure 'Special teacher' no?
No.
Gli ultimi saranno i primi ha detto Dio.
Quelli che non sono qualcuno, ma sono significativi, stanno in mezzo alla gente.
Allora mi sta bene così.
Ma nego che dietro questa decisione ci possa essere un ragionamento cristiano!
Perchè se questo è essere cristiani io sono una monoteista che segue il vangelo.
sabato 17 ottobre 2009
Lettera agli insegnanti
Ed io sto qui a studiare
quando al mondo
cose più urgenti
sarebbero da fare!
Sto qui a scrivere per voi
che della giovinezza
avete perso i sogni
non solo l'età.
Eppure c'è un senso di trionfo in me,
la vittoria personale:
di avercela fatta nonosante il mare
di ostacoli che ci avete piazzato.
Ma non posso parlare di tutti.
Devo specificare:
non voglio che si stia a pensare
che io parli in generale.
Ai professori che ci hanno aiutato,
non di certo con un voto regalato,
ma con una pacca sulla spalla,
un cioccolatino,
la disponibilità senza riserva,
il rischio di fidarsi di noi.
E infine ce l'abbiamo fatta.
Ci avete criticato,
a volte a torto a volte a ragione.
Ci avete detto che non fate differenze
e che cercate di essere equi,
ma la maggior parte di voi non lo è.
Le due parti han sbagliato,
ma la differenza sta
nel fatto che se noi lo ammettiamo,
voi lo lasciate come un segreto di stato.
Questo è ciò che pensano gli studenti
e se volete essere quei prof delle piccole parentesi
per un problema di una persona,
quella minoranza che dice 'bravo'
piuttosto che 'è sufficiente',
se vi interessa sì insegnare una materia,
ma insegnare anche per la vita,
dovete semplicemente cercare di pensare
a come voi eravate quando come noi:
a volte non avevate più voglia di studiare,
una ragazza o un ragazzo riempiva i vostri pensieri,
avevate litigato con la migliore amica,
la prof ingiustamente vi aveva messo quattro,
quando sentivate che esistevano dei grandi ideali per cui lottare,
quando avevate voglia di piangere senza un motivo preciso.
E non m'importa se una volta non ci fu nessuno a capirvi,
perchè se qualcuno non cambia le carte in tavola,
il gioco sarà sempre lo stesso.
I ragazzi parleranno del 'dover' andare a scuola,
piuttosto che del 'diritto, piacere e privilegio' di imparare.
I ragazzi odieranno gli insegnanti.
Grazie a chi ha cambiato le carte in tavola,
mi ha inseganto a studiare,
ha dato un senso a molte cose;
ha cambiato le carte ma non le regole.
I miei auguri più meri
a chi nemmeno insegnava,
a quelli che 'il programma va portato avanti'
a quelli che 'l'importante è avere un voto'
a quelli che 'meglio far passare tutti col 6'
- ecco come distrugere chi si impegna- .
I miei più grandi complimenti a tutta la mia classe.
Perchè in fondo è finita e noi siamo nella vita vera:
quel che avete fatto è fatto,
Ma per cambiare non è mai troppo tardi.
E se dovete farlo,
almeno fatelo in meglio.
Con speranza che un giorno tutti possano anche educare alla vita.
quando al mondo
cose più urgenti
sarebbero da fare!
Sto qui a scrivere per voi
che della giovinezza
avete perso i sogni
non solo l'età.
Eppure c'è un senso di trionfo in me,
la vittoria personale:
di avercela fatta nonosante il mare
di ostacoli che ci avete piazzato.
Ma non posso parlare di tutti.
Devo specificare:
non voglio che si stia a pensare
che io parli in generale.
Ai professori che ci hanno aiutato,
non di certo con un voto regalato,
ma con una pacca sulla spalla,
un cioccolatino,
la disponibilità senza riserva,
il rischio di fidarsi di noi.
E infine ce l'abbiamo fatta.
Ci avete criticato,
a volte a torto a volte a ragione.
Ci avete detto che non fate differenze
e che cercate di essere equi,
ma la maggior parte di voi non lo è.
Le due parti han sbagliato,
ma la differenza sta
nel fatto che se noi lo ammettiamo,
voi lo lasciate come un segreto di stato.
Questo è ciò che pensano gli studenti
e se volete essere quei prof delle piccole parentesi
per un problema di una persona,
quella minoranza che dice 'bravo'
piuttosto che 'è sufficiente',
se vi interessa sì insegnare una materia,
ma insegnare anche per la vita,
dovete semplicemente cercare di pensare
a come voi eravate quando come noi:
a volte non avevate più voglia di studiare,
una ragazza o un ragazzo riempiva i vostri pensieri,
avevate litigato con la migliore amica,
la prof ingiustamente vi aveva messo quattro,
quando sentivate che esistevano dei grandi ideali per cui lottare,
quando avevate voglia di piangere senza un motivo preciso.
E non m'importa se una volta non ci fu nessuno a capirvi,
perchè se qualcuno non cambia le carte in tavola,
il gioco sarà sempre lo stesso.
I ragazzi parleranno del 'dover' andare a scuola,
piuttosto che del 'diritto, piacere e privilegio' di imparare.
I ragazzi odieranno gli insegnanti.
Grazie a chi ha cambiato le carte in tavola,
mi ha inseganto a studiare,
ha dato un senso a molte cose;
ha cambiato le carte ma non le regole.
I miei auguri più meri
a chi nemmeno insegnava,
a quelli che 'il programma va portato avanti'
a quelli che 'l'importante è avere un voto'
a quelli che 'meglio far passare tutti col 6'
- ecco come distrugere chi si impegna- .
I miei più grandi complimenti a tutta la mia classe.
Perchè in fondo è finita e noi siamo nella vita vera:
quel che avete fatto è fatto,
Ma per cambiare non è mai troppo tardi.
E se dovete farlo,
almeno fatelo in meglio.
Con speranza che un giorno tutti possano anche educare alla vita.
Un'ex studentessa della vostra scuola.
lunedì 21 settembre 2009
C'è chi...
Ecco una poesia che avevo scritto qualche tempo fa...
Ora mi sento un po' confusa su come sta andando la mia vita, eppure sento che non sto smettendo di sognare...
Ho ritrovato in questa poesia ciò che vorrei dire a molte persone...
E un messaggio forse anche per me stessa, per cercare di tornare a sorridere, nonostante a volte tutto mi sembri così grigio e indifferente...
C'è chi...fa la differenza
C'è chi cerca comunque e sempre di derubare gli altri,
c'e chi mente sistematicamente senza neppure accorgersene più,
c'è chi non può che speculare su qualsiasi problema degi altri,
su qualsiasi sensibilità, amore.
Grazie a tutti quelli che non lo fanno,
a tutti quelli che lavorano di notte,
che nessuno vede dietro un grande lavoro,
a tutti quelli che non si firmano,
a tutti quelli che fanno del bene,
a tutti coloro che prendono per mano un bambino,
a tutti quelli che asciugano una lacrima ad un anziano,
a tutti quelli che sanno ancora sorridere,
a chiunque raccolga ancora fiori per l'amato senza pensare che sia fuori moda,
a chi non segue la corrente di chi fa le cose peggiori,
a coloro che sanno ancora essere amici veri,
a chi guarda ancora le stelle brillare,
a chi ascolta in silenzio il rumore delle onde,
a chi rincorre ancora i sogni,
a chi non molla mai,
a chi lotta per la vita,
a chi parla e a chi tace,
a chi crede in Dio e chi non ci crede,
a chi si alza la mattina sperando che ci sia il sole o la neve.
A tutti coloro che fanno sempre di testa loro
a volte con molti pareri sfavorevoli:
e infine ce la fanno.
Molto meglio di come tutti avevano previsto.
Forse sperato.
Il cuore fa la differenza:
sempre.
Ora mi sento un po' confusa su come sta andando la mia vita, eppure sento che non sto smettendo di sognare...
Ho ritrovato in questa poesia ciò che vorrei dire a molte persone...
E un messaggio forse anche per me stessa, per cercare di tornare a sorridere, nonostante a volte tutto mi sembri così grigio e indifferente...
C'è chi...fa la differenza
C'è chi cerca comunque e sempre di derubare gli altri,
c'e chi mente sistematicamente senza neppure accorgersene più,
c'è chi non può che speculare su qualsiasi problema degi altri,
su qualsiasi sensibilità, amore.
Grazie a tutti quelli che non lo fanno,
a tutti quelli che lavorano di notte,
che nessuno vede dietro un grande lavoro,
a tutti quelli che non si firmano,
a tutti quelli che fanno del bene,
a tutti coloro che prendono per mano un bambino,
a tutti quelli che asciugano una lacrima ad un anziano,
a tutti quelli che sanno ancora sorridere,
a chiunque raccolga ancora fiori per l'amato senza pensare che sia fuori moda,
a chi non segue la corrente di chi fa le cose peggiori,
a coloro che sanno ancora essere amici veri,
a chi guarda ancora le stelle brillare,
a chi ascolta in silenzio il rumore delle onde,
a chi rincorre ancora i sogni,
a chi non molla mai,
a chi lotta per la vita,
a chi parla e a chi tace,
a chi crede in Dio e chi non ci crede,
a chi si alza la mattina sperando che ci sia il sole o la neve.
A tutti coloro che fanno sempre di testa loro
a volte con molti pareri sfavorevoli:
e infine ce la fanno.
Molto meglio di come tutti avevano previsto.
Forse sperato.
Il cuore fa la differenza:
sempre.
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