Ai visitatori...

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Ad ogni modo...

...buon proseguimento di vita!

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mercoledì 19 ottobre 2011

Sere

Sere in cui puoi sentire tutto
e puoi sentire niente
sei in grado di vedere
davvero te stesso
eppure bendi
i tuoi occhi di nastro nero
e continui nell'oscurità
per te è più facile.
Cerchi le ragioni di tutto
ma a quanto pare è uno scatolone
perso nel casino di cose che hai.
Perdi il senno
e lo ritrovi
fra momenti di vuoto e
istanti di incertezza.

Provi a fuggire
ma ti insegui.
Ti insegue,
ti vede.

E il cuore si crepa
ma lo credi tu.
Non è solo la prima crepa,
fino ad oggi l'hai stuccato senza volerlo.

Senza credere nel destino
sei arrivato al tuo futuro.
Credendo in un Dio
nel nome del quale non sai mantenere le promesse
hai vinto per te e per Lui,
continui a sognare.
Per vivere.

Dammi un buon motivo per ripartire,
dammi una spinta
di quelle forti come la bora,
di quelle come per far esplodere un soffione
di quelle per fare quel gesto

e ti fisso
e non è niente
è solo un gesto qualsiasi
ma mi hai dato il pretesto per piangere
per andarmene e senza farmi vedere piangere.
Senza cercare troppo a fondo i motivi
per capire se puoi perderti e ritrovarti in una notte.

Se le pause sono necessarie
o posso farne a meno.

Non credo di essere wonder woman,
non credo che da sola resisterei,
credo che senza Lui a quest'ora
avrei già mollato troppe volte.

Take my hand, take my hands,
I don't know who are you but take my hands
and save me from what I don't know...

Thanks, grazie, gracias.
Some words.
One mean.

Only one.
Please.

Listen me.

mercoledì 18 maggio 2011

Sta arrivando...

E dopo la grande felicità
sento che sta arrivando
ormai mi auto-premunisco
sta arrivando una crisi di tristezza
spero sia una crisi di pianto
ad ogni modo passerà
anche se ora vorrei sfogarmi ma non riesco
sorrido adesso.
E domani via.

Via la via.
In luogo di ispirazione musicale.

-.-

Faby

lunedì 21 febbraio 2011

E poi......?

E poi cosa c'è in fondo...
Dopo che avrò finito l'università, o forse durante...
Che ne sarà dei miei amici, più avanti, fra due, tre, dieci anni...
Chi sarò io...
Che ne sarà dei sogni di pubblicare un libro - di crederci -, del mio impegno in parrocchia, del sogno di fare un cd con canzoni scritte da me, del desiderio di lavorare - ma fosse solo quello - di dedicare tutte le mie forze ai bambini disabili...
Che ne sarà di me...
Cosa sarà della forza d'animo che ho e che già con la stanchezza di oggi va sparendo...
Come proverò dolore fra 10 anni...
Cosa ne sarà della mia vita: cosa mi chiederà Dio, cosa sarò pronta a rispondergli...
Avrò un marito, non lo avrò, forse partirò o forse resterò...
Mi chiedo sinceramente...
E metto un solo punto di domanda, alla fine di tutto...

martedì 25 gennaio 2011

Non ci siamo

No, allora proprio non ci siamo...
Non ha importanza che io ce l'abbia fatta fino ad ora,
non ha importanza che faccia più strada io di quanta ne fa tutto il resto delle persone per andare a studiare,
non ha nemmeno alcuna importanza che io stia facendo tirocinio e mi distruggo e il tempo a casa mi sfugge fra le mani,
non conta che in più c'è un bambino a cui dovrei fare la babysitter a casa,
non conta che mi mancano le mie amiche perchè non riesco nemmeno a sentirle...
Non importa che fino ad oggi sono stata sempre in pari con gli esami.

Non ti interessa.
Io ce la farò.
Tu mi hai detto che ce l'avrei fatta tutte le volte che poi ce l'ho fatta.
Questa volta tu dici di no.
Tieniti la tua opinione, io mi arrangio.
Faccio da sola e ce la farò da sola.
E forse sarà un passo verso la mia autonomia, verso di me.
Un po' più lontano da te.

Lo vedi che non sei paziente.
Basta un mese in cui non ho voglia di fare nulla e già sei terrorizzata dall'idea di aver buttato via il tuo tempo, i tuoi soldi, il mio futuro, non me ne frega niente ok?
Sono io se ti va bene così.
Se non ti va bene, questa sono io lo stesso.

Con i miei alti, i miei bassi e miei estri e le mie lune.

Non ci siamo.
E forse non ci sono nemmeno io.
E non sono di ritorno.
Sono ancora in partenza.

venerdì 21 gennaio 2011

Pausa

Pausa

Pausa:
come la 'pausa caffè'
che Ric voleva l'atro giorno.
Pausa come

ferma

un secondo.

Non riesco a mettere a fuoco
ruoto l'obiettivo
avrei bisogno

pausa

mi fermo respiro
non sento l'aria
vorrei dire.


Sento la musica
leggo le parole
sento voci.

Non riesco a seguire il filo
a stare aggrappata ad un istante
mi sfugge, e dannazione il tempo scorre,
mi sfugge dalle mani
il tempo


che non intendo sprecare.

venerdì 11 giugno 2010

Oceano

...OCEANO...

L'oceano
sotto i miei piedi
sotto la mia vita
mi fa
sentire fragile.
Infinitamente

FRAGILE.

Forse è un bene,
per me
che spesso credo
di poter farcela
da sola

invece

vivo per gli ALTRI.

Forse ne uscirò presto,
forse no,
ma ho la certezza che prima o poi
anche se sono
nel mezzo dell'oceano,
arriverà
la riva.

Magari verrò condotta ad essa
attraverso una forte
tempesta,
uragano,
ma ci arriverò.


Un grazie a chi legge,
Beeble

giovedì 3 giugno 2010

Qualcosa mi sfugge...

Qualcosa
che rincorro col cuore
con l'anima
con gli occhi anche,
forse.
Mi sfugge.
Corre più veloce.
Inseguire
troppi sogni
porta
a perderli?

Spero di no.

La mia vita
come il cielo
è piena di stelle
sogni che non so
se giunta
la notte di San Lorenzo
cadranno
avverandosi.

Non è come giocare
di fortuna.
O aspettarsi
che dal cielo piova.

Solo serve
un po' di concentrazione
per non dimenticarsi
di inseguire
quel che oggi
mi sembra rifuggire,
ma domani magari
potrebbe ritornare.

Qualcosa mi sfugge
spero non sia un sogno,
o forse sì.
Nessuno può rubarmelo.
Al massimo dovrò un po'
cercarlo.

Ah, se non avessi dei sogni
quanto tempo libero avrei.

Ah, se non avessi dei sogni
quanto sarebbe inutile e insensata la mia vita.

Ah, se non provassi dolore, incertezza,
quanto sarebbe felice la mia vita.

Ah, se non provassi dolore, incertezza,
quanto sarebbe insipida la mia vita,
non potrei capire il vero senso di un secondo
di Vera Felicità,
di un istante di eternità
donato in un sorriso
ad una lacrima.

domenica 18 ottobre 2009

C'è un limite...

Fino ad un certo limite tengo dentro.
Oltre un certo limite mi inca*** (scusate il termine).
Seguo Claire (nome di fantasia) una bambina speciale, come educatrice Acr dallo scorso anno.
Da quest'anno, a causa della mia impossibilità a partecipare a tutte le riunioni e tutte le uscite che comporta fare l'educatrice di un intero gruppo, ho dato nuovamente la mia disponibilità solo però per seguire lei.
Proposta accettata -credo-.
Non ho mai chiesto di essere venerata per la mia nobiltà d'animo o sciocchezze simili.
Chiedevo (ed evidentemente comunque chiedevo troppo) di poter essere un'educatrice come le altre.
Ma no, io sono di classe B.
Questo mi era già chiaro.
La maglietta verde divisa degli educatori io da ora non la porto più.
Ma essere addirittura presi per il culo mi pare un po' oltraggioso.
Gli altri genitori non vedendo il mio nome sul sito parrocchiale e vedendomi lì, potrebbero preoccuparsi... ma di cosa?
Che io rapisca bambini? che io li maltratti? Chiaro.
Soprattutto perchè il 90% dei genitori mi conosce dall'anno scorso.
Oh, già, come dimenticare, si è aggiunto che in tal modo il mio ruolo sarà più chiaro.
Più.....chiaro......mhmh
Essendo il mio ruolo nullo, niente maglietta...
Decisione presa insieme in una riunione di gente che sa.
Quindi Claire non dovrebbe usare il fazzolettino dell'acierrina perchè lei non è come gli altri, di alcuni di certo è molto meglio.
Per chiarire il mio ruolo potrei tatuarmi in fronte la scritta 'Edicatrice di sostegno' oppure 'Special teacher' no?
No.
Gli ultimi saranno i primi ha detto Dio.
Quelli che non sono qualcuno, ma sono significativi, stanno in mezzo alla gente.
Allora mi sta bene così.
Ma nego che dietro questa decisione ci possa essere un ragionamento cristiano!
Perchè se questo è essere cristiani io sono una monoteista che segue il vangelo.

giovedì 24 settembre 2009

Che giornata...

Giornata del cavolo.
Sono studentessa universitaria solo da tre giorni e già ho i nervi a pezzi.
Mi manca anche che qualcuno ,dopo che la mattina ho finito l'ultimo esame che mi legava in qualche modo alle superiori, pensasse che io nelle due ore che sto al computer mettessi in ordine gli appunti dell'università, e quando io nego, mi rinfaccia che non posso fare come alle superiori....
Ma cavolo!! Un po' di pace ce la posso avere!!
Ho finito la maturità, sono stata 5 giorni al mare in cui mi sembrava mi fosse piombato addosso il mondo e vedevo tutto nero, ho fatto 5 settimane di tirocinio in ospedale e come se non bastasse nel reparto mi toccava sopportare i giudizi di operatori stupidi, poi senza quasi rendermene conto sono partita per la montagna...e nelle 2 settimane che ho trascorso passando un giorno nero alternato a uno di luce, ho dovuto anche studiare i test per l'ammissione all'università.
Quando sono tornata il tempo di abituarmi di nuovo a casa mia, l'esame di ammissione e tutte le ansie che porta in me un viaggio in treno e soprattutto verso un posto che non conioscevo....
E ora ho frequentato appena 2 giorni di università e non voglio che nessuno mi dica che devo trascrivere gli appunti perchè io non ce la faccio.... Sono stanca, come se dovessi recuperare almeno 2 mesi di sonno, 2 di tranquillità, 2 per riposare il mio cervello.
E invece non riesco a fare una pausa se non quando scrivo perchè mi rifugio in un mondo che non c'è ma dove almeno uil tempo passa lento e io non mi devo preoccupare di nulla.
Scusate lo sfogo, forse domani mi accorgerò che metà di queste cose non sono vere, ma per ora è meglio così... sfogarsi e piangere fa stare meglio poi... spero...
A presto,
Beeble