Ai visitatori...

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sabato 23 ottobre 2010

Cambierò il mondo: non ho alcun dubbio.

Non ho dubbi...
Non ne ho nessuno in questo sabato 23 ottobre in cui il sole non risplende eccessivamente e la pioggia non si è fatta vedere, al temperatura non è ancora molto rigida e nulla pare interessare il mondo...
Ma a me oggi interessa il mondo.

Non so se da domani sarò diversa
- in fondo lo sono sempre stata -,
nessuno parlerà di me al telegiornale
- e di questo ne vado fiera -,
nessuno mi chiamerà 'eroe'
- e non desidero che nessuno lo faccia -,
voglio cambiare il mondo
- oggi, domani e spero di averlo fatto ieri-,
con l'esempio della mia vita
- vorrei poter essere più luminosa di una stella -.

Oggi la vita mi ha dato molto...

...oggi la vita mi ha dato l'occasione di donare il sangue
e in cambio mi ha dato tanto, tanto, tantissimo amore:
quanto dovrò donare per ricompensarla?

...oggi la vita mi ha portato da un'amica speciale
ed in cambio io cosa posso offrirle, se non la mia amicizia senza limiti?

...oggi la vita mi ha portato a suonare
e sono stata lodata per come l'ho fatto,
ed io potrò mai suonare una canzone, una melodia degna della sovranità più assoluta della vita?

... oggi la vita mi ha donato una piccola vittoria per una poesia sull'essere sorelle,
ma potrò mai scrivere abbastanza per la vita che mi ha fatto scoprire queste emozioni e mi ha donato il talento per scriverle...

Ma la vita, come l'amicizia (citando le parole di una prossima famosa scrittrice ;) ' non tollera ringraziamenti.

Grazie a Chi mi ha dato la Vita e a chi la rende degna di essere vissuta, grazie davvero con tutto il cuore, grazie anche se non volete essere ringraziati.
Ve lo meritate.

Cambierò il mondo e non ne ho alcun dubbio,
perchè voi siete con me.

Un abbraccio

Fabiola

lunedì 11 ottobre 2010

Il mondo di oggi...no, io non lo voglio così!!

Cari lettori!
L'altro giorno un'amica mi ha mostrato un video che mi ha sufficiente sconvolto, un servizio delle Iene sul mondo degli emo.

Prima di farvelo vedere voglio dirvi di che cosa parla e dire il mio commento personale.
Parla del mondo dei famigerati EMO... il bello è che se ciò che si vede nel video è ciò che succede ad un 'raduno di emo', so per certo che cose molto simili succedono anche in altre discoteche o luoghi di cosiddetto 'divertimento'.

Insomma in questo video 'ragazzini' (perchè mi rifiuto di chiamarli ragazzi e tantomeno adulti) di 13, 14 e 15 anni vanno a questi party, anche scappando di casa...
Una ragazza confessa che i genitori non fanno critiche a questa cosa...
E lì stanno in mutande e reggiseno (se tutto va bene) e fanno sesso con chi gli capita per non essere volgari, talvolta fregandosene del genere del compagno/a.
Ho vent'anni e sono fiera, e dico a testa alta che tutto ciò mi sconvolge.
Come si può gettare via il proprio corpo come in un cestino della spazzatura? Dove hanno il cervello questi ragazzi che affermano di vivere nel presente e non hanno idea di cosa sia il mondo là fuori, per avere i soldi per andare ad uno di questi party qualcuno si prostituisce...
Ragazzi mi fa quasi ridere il paradosso di tutto ciò, se non facesse quasi piangere...
La prostituzione per molte ragazze è un obbligo, un 'lavoro' a cui sono corstrette per non tornare nella povertà del loro paese, perchè giunga qualche soldo ai propri familiari, perchè sono giunte con la promessa di un luogo migliore e si sono ritrovate costrette al peggio.
Che valori vogliamo dare noi ai nostri figli?
Vogliamo raccontarci balle? No, non userò mezzi termini, perchè non ci possono essere compromessi, e se tutto ciò esiste è perchè i compromessi sono divenuti assenza di regole.
Vogliamo dire a noi stessi che l'aborto è l'uccisione di un grumo di cellule? Facciamolo!!
Vogliamo dire che aver abortito già 3 volte all'età din 15 anni è nomale? Facciamolo!
Vogliamo dire che drogarsi è normale a 13 anni e magari anche più avanti, che è una cosa che abbiamo fatto tutti? Facciamolo.

Non mi interessa emeritamente nulla se il mondo pensa che tutto ciò sia normale.
Non lo è.
Aprite gli occhi: NON LO È!!
Cosa farà un'emo da grande?
Avrà un figlio? Che lavoro farà se marina la scuola e va ai Durex (party di emo)?
Se va nelle discoteche e fa a gara di chi si FA più ragazzi/e nella serata?
E qui non giustifico ragazzi nè ragazze.
Niente discriminazioni per una volta.
Cosa pensano della vita queste persone?
Che è un lumino che si può buttare via invecchiando banalmente oopure godendosi la vita come fanno loro.
Cosa pensano della povertà?
Che appartiene a coloro che non possono permettersi i vestiti di marca.
Cosa pensano dell'amicizia?
Che sia quella in facebook, in netlog...?

Non mi tiro indietro, questi ragazzi hanno dei genitori?
Quale società ha portato a tutto ciò?
La nostra.

E ad essere sincera in questo momento mi vergogno a farne parte.

Quando dei ragazzi fanno volontariato in carcere, con i disabili, in casa di riposo.
Nessuno ne sa niente, i giornali se ne tengono alla larga, se ne parla a bassa voce.
Quando dei ragazzi stanno insieme per la pace e portano aiuti all'estero, tutto ciò desta appena l'interesse delle piccole reti locali, un servizio per l'occasione e poi silenzio.
Quando una madre muore per salvare il proprio figlio rifiutandosi di fare la chemioterapia che la salverebbe un giorno, una notizia basta.
E invece no!
Le morti, le cose cruente, gli attentati, i gossip inutili, la politica, fanno notizia e i giornalisti indegni del loro nome se ne riempiono la bocca.

Voi che ci credete GRIDATE A VOCE ALTA, GRIDATE con tutto il fiato che avete in gola che SI PUO' CAMBIARE!!
DOBBIAMO CAMBIARE!
Cambiare il mondo.

Grazie a tutti coloro che leggono.
Un abbraccio virtuale,
Fabiola

Questo è il link del video per chi se la sente di vederlo.
http://www.facebook.com/video/video.php?v=1440234361316&ref=mf

venerdì 24 settembre 2010

Io lo chiamo miracolo...

Ci vuole del tempo, alcuni non lo capiscono mai, che l'amicizia è un sentimento potente come l'amore. È come se un giorno quancuno avesse spezzato una grande pagnotta in due.
Una parte mantenne il suo nome originale 'Amore'.
L'altra lasciò che tutti la chiamassero 'Amicizia' e la declassasero.
Ma nel suo cuore questa seconda parte, rimase forse ancor più forte, più grande della sua metà, dell'Amore, così sciupato, usato fino alla nausea.

Alcuni dicono che è magia,
alcuni lo chiamano col nome di destino...
ma io lo chiamo miracolo.
Questa amicizia nata in meno di sette giorni
è meravigliosa.
Grazie.


Volevo dedicare questa riflessione, post, poesia, favola forse a molte persone, tante, forse tutte quelle a cui voglio bene in maniera speciale... ma ho deciso di dedicarlo ad una persona sola, un amico scoperto in pochissimo tempo ma la cui presenza è preziosa: Matteo.

mercoledì 15 settembre 2010

Questo gioco non mi piace

Questo gioco non mi piace

E tutto un gioco di potere:

io contro te

tu contro me.


I miei amici

contro

i tuoi amici.


Quello che chiedo io

contro

quello che chiedi tu.

Un braccio di ferro.

Tu contro di me

e

io contro di te.


Questo gioco non mi piace...

Noi Siamo Amiche.

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Non è necessario nessun commento.

A volte vorrei che gli altri si accorgessero che sto male, ma io lo nascondo sempre troppo bene

giovedì 19 agosto 2010

E se...

E se la vita non ci riservasse tutto ciò che ora immaginiamo...

E se la vita ci togliesse via tutto ciò che ci ha dato e che diamo per scontato...

E se la vita infine non andasse come continuiamo a sognare...

E se la vita prendesse una strada secondaria che magari conduce alla stessa meta solo che con più fatica e più strada...

E se la vita non avesse pensato per noi quello che noi pensiamo per lei...

E se le persone che abbiamo oggi al nostro fianco non sono destinate ad esserlo per il resto della nostra vita...

E se tutto ciò che oggi è la mia certezza domani fosse l'incertezza più totale...

E se la vita non avesse più il senso che ha oggi...

E se, come sogno, non potessi davvero in nessun modo cambiare il mondo?

Me lo chiedo, mi chiedo solo quest'ultima cosa.
Le altre frasi le lascio in sospeso, lì davanti ai miei occhi così che forse un giorno possa rispondervi o anche solo rifletterci su.

Rimbomba nella mia mente......

E se, come sogno, non potessi davvero
in nessun modo cambiare il mondo?

E se, come sogno, non potessi davvero
in nessun modo cambiare il mondo?

E se, come sogno, non potessi davvero
in nessun modo cambiare il mondo?

E se, come sogno, non potessi davvero
in nessun modo cambiare il mondo?

E se, come sogno, non potessi davvero
in nessun modo cambiare il mondo?

Mi do una sola risposta: è impossibile perchè questo non è un sogno, questo è lo scopo della mia vita.

domenica 15 agosto 2010

Mi chiedo...

Mi chiedo in questa sera in cui sento un forte tremito dentro cosa dovrei scrivere...
Mi chiedo cosa il mondo si aspetta che io faccia, scriva, dica, diventi.
Ma non è questo il punto e lo so già....
Il punto è chi sono, cosa voglio diventare, fare, dire.
Voglio essere una donna forte, voglio lottare per le cose che valgono davvero, le persone, le loro gioie, le loro sofferenze.
Non chiedo altro a Dio che già mi ha dato tutto...
Con la mia famiglia, con i miei amici, so che ce la farò.
Chiedo solo di poter stare con gli ultimi... con i bambini 'diversamente abili' che spesso hanno così tanto da dare, con chi è stato rifiutato dai genitori, con chi la società ha gettato ai margini, per i più piccoli che soffrono.
Voglio portarli nel mondo, vorrei avere una chance per farli vivere di nuovo.
Se questo è il progetto di Dio su di me che si compia, se invece fosse un'altro... Dio, provo a dirti con tutta la mia fede: sia fatta la tua volontà.
Dammi un segno.
Non ho dubbi sulla tua esistenza, so che ci sei.
Fa che i miei sogni possano essere non solo la stella cadente che quest'anno non ho ancora visto, ma la mia vita per gli anni a venire.

Grazie a tutti coloro che leggono,

Beeble

giovedì 5 agosto 2010

Quel giorno...

Quel giorno piansi
perchè tu eri morta.

Il giorno dopo sorrisi perchè tu
eri in paradiso.

Il giorno dopo piansi
perchè mi mancavi.

Il giorno dopo sorrisi
perchè eri dentro di me.

Il giorno dopo piansi
perchè non sapevo se sarebbe stato sufficiente.

Il giorno dopo sorrisi
e ti dissi guardando il cielo che mi sarebbe stato sufficiente
fino a che non ti avrei raggiunta.

Il giorno dopo piansi
seduta sulla tua tomba
a fissare una foto che conoscevo a memoria.

Ed infine sorrisi
amica
perchè anche lì,
seduta sulle tue spoglie
ero ridicola.
Tu in fondo non mi avevi lasciata
tu in fondo mi accarezzavi i capelli per consolarmi:
avevi le mani del vento...
tu in fondo stavi rassicurandomi:
avevi il profumo delle rose...
la tua anima in fondo era lì
perchè so che non mi avresti mai lasciata affrontare da sola la vita
quindi non te ne sei mai andata attendendo pazientemente
che i miei pianti finissero
e che io

capissi.

Ma serve irrazionalità,
fede,
amore,

per capire

la morte.



Non ho davvero idea di come mi sia uscita.
Una folgorazione che mi ha... folgorata.

Beeble