A volte deve scendere una lacrima
per conoscerne la storia,
a volte basta sentire il cuore battere vicino
e lontano
per capire che si tratta ancora una volta
della potente
-non vorrei sminuire -
potentissima
amicizia.
L'analisi istologica del mio cuore
non avrebbe potuto parlare meglio
che quando sono con te,
nessuno, nessuno
nemmeno io
sono in grado di capirmi come fai tu
e grazie a Dio
ci siamo incontrate e per quanto la vita
abbia messo stop, dare la precedenza, bivi e salite
siamo ancora qui,
davanti ad uno schermo,
come davanti ad un foglio,
come con una penna in mano,
come a ridacchiare di quelle camice strane,
come a ridere di uno stupendo cappello.
Ancora qui.
Continuerò a lottare contro le insidie,
le piante fastidiose e i mostri
che verranno ad ostacolarmi.
Per te
ci sarò sempre.
(Scritta all'ascolto di Someone like you di Adele... meravigliosa canzone)
Ai visitatori...
Ciao caro visitatore, sei passato qui sul mio blog e ti ringrazio....
Se ti va di lasciare un commento fallo liberamente, mi fa piacere ricevere opinioni di ogni tipo su ciò che scrivo...
Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
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Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
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venerdì 4 novembre 2011
mercoledì 19 ottobre 2011
Sere
Sere in cui puoi sentire tutto
e puoi sentire niente
sei in grado di vedere
davvero te stesso
eppure bendi
i tuoi occhi di nastro nero
e continui nell'oscurità
per te è più facile.
Cerchi le ragioni di tutto
ma a quanto pare è uno scatolone
perso nel casino di cose che hai.
Perdi il senno
e lo ritrovi
fra momenti di vuoto e
istanti di incertezza.
Provi a fuggire
ma ti insegui.
Ti insegue,
ti vede.
E il cuore si crepa
ma lo credi tu.
Non è solo la prima crepa,
fino ad oggi l'hai stuccato senza volerlo.
Senza credere nel destino
sei arrivato al tuo futuro.
Credendo in un Dio
nel nome del quale non sai mantenere le promesse
hai vinto per te e per Lui,
continui a sognare.
Per vivere.
Dammi un buon motivo per ripartire,
dammi una spinta
di quelle forti come la bora,
di quelle come per far esplodere un soffione
di quelle per fare quel gesto
e ti fisso
e non è niente
è solo un gesto qualsiasi
ma mi hai dato il pretesto per piangere
per andarmene e senza farmi vedere piangere.
Senza cercare troppo a fondo i motivi
per capire se puoi perderti e ritrovarti in una notte.
Se le pause sono necessarie
o posso farne a meno.
Non credo di essere wonder woman,
non credo che da sola resisterei,
credo che senza Lui a quest'ora
avrei già mollato troppe volte.
Take my hand, take my hands,
I don't know who are you but take my hands
and save me from what I don't know...
Thanks, grazie, gracias.
Some words.
One mean.
Only one.
Please.
Listen me.
e puoi sentire niente
sei in grado di vedere
davvero te stesso
eppure bendi
i tuoi occhi di nastro nero
e continui nell'oscurità
per te è più facile.
Cerchi le ragioni di tutto
ma a quanto pare è uno scatolone
perso nel casino di cose che hai.
Perdi il senno
e lo ritrovi
fra momenti di vuoto e
istanti di incertezza.
Provi a fuggire
ma ti insegui.
Ti insegue,
ti vede.
E il cuore si crepa
ma lo credi tu.
Non è solo la prima crepa,
fino ad oggi l'hai stuccato senza volerlo.
Senza credere nel destino
sei arrivato al tuo futuro.
Credendo in un Dio
nel nome del quale non sai mantenere le promesse
hai vinto per te e per Lui,
continui a sognare.
Per vivere.
Dammi un buon motivo per ripartire,
dammi una spinta
di quelle forti come la bora,
di quelle come per far esplodere un soffione
di quelle per fare quel gesto
e ti fisso
e non è niente
è solo un gesto qualsiasi
ma mi hai dato il pretesto per piangere
per andarmene e senza farmi vedere piangere.
Senza cercare troppo a fondo i motivi
per capire se puoi perderti e ritrovarti in una notte.
Se le pause sono necessarie
o posso farne a meno.
Non credo di essere wonder woman,
non credo che da sola resisterei,
credo che senza Lui a quest'ora
avrei già mollato troppe volte.
Take my hand, take my hands,
I don't know who are you but take my hands
and save me from what I don't know...
Thanks, grazie, gracias.
Some words.
One mean.
Only one.
Please.
Listen me.
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sabato 1 ottobre 2011
Other wing
Quando i sogni non bastano
quando il cuore chiama
quando Dio è l'Infinito
quando non può stare tutto dentro un corpo
quando il calore perde vigore
e tutto il senso si allontana
e cerchi, annaspi, vivi, credi e sogni
sogni ancora
sogni tu, sogniamo,
e nessuno può fermarci.
Quando i sogni non bastano
rincorrili,
corri e non fermarti mai.
Raggiungi la meta, non desistere
non fermarti prima della fine, credici.
Non permettere che le mere cose della vita
i tuoi 'devo' congelino tutto.
Allunga la mano.
Tendimi la mano.
La mia è qui, stiamo per sfiorarci.
I'm your other wing.
mercoledì 28 settembre 2011
Dreaming piano...
Stavolta voglio rendervi tutti partecipi di questa mia storia perchè ho deciso così.
Ho un sogno che ricordo di aver avuto fin dalla prima volta che andai al coro parrocchiale, fissavo il maestro che suonava il pianoforte senza mai staccare gli occhi di dosso a quella danza a me sconosciuta fra i tasti neri e quelli bianchi, ero estasiata, presa dentro e sognavo con i pensieri, gli occhi e i sogni di una bambina di 8 anni (che spesso valgono molto più di quelli di un'adulto) che sarei stata io un giorno a prendere il posto davanti a quel pianoforte. Pensavo che forse un giorno avrei suonato con il coro per cui cantavo con la mia voce di bambina di 8 anni.
Da allora sono passati 13 anni.
13 anni in cui ho sepolto quel sogno ma mai del tutto.
In cui ho celato quel sogno dietro il mio imbarazzo,
dietro la mia incapacità, dietro scuse più o meno valide.
Ma quell'amore per i tasti bianchi e neri e per la musica non potevo cancellarlo, da 5 anni prendo lezioni amatoriali di pianoforte, compongo musiche e canzoni, da un anno suono con il coro dei piccoli (già una conquista).
Ma stasera sembrava ufficiale, sembrava serio, era serio.
Mi tremano le mani e mi trema il cuore.
Potresti suonare anche quando ci sono io, per darti delle dritte, i tempi cambiano...io non chiedo spiegazioni... se te la senti...
Spero solo nel sostegno di Dio e di quel ragazzino cresciuto che 13 anni fa suonava allegro, e che ancora oggi ci mette lo stesso entusiasmo.
Dico 'sì' e non è un sì per caso, è un sì, di gioia, è un sì di impegno.
È uno dei miei mandati.
Sì.
Grazie per le opportunità e la fiducia.
Dio vede esattamente la strada che percorreremo.
Solo che noi siamo ciechi senza gli occhi della Fiducia.
Grazie a tutti i lettori e commentatori del mio blog,
Fabiola
Ho un sogno che ricordo di aver avuto fin dalla prima volta che andai al coro parrocchiale, fissavo il maestro che suonava il pianoforte senza mai staccare gli occhi di dosso a quella danza a me sconosciuta fra i tasti neri e quelli bianchi, ero estasiata, presa dentro e sognavo con i pensieri, gli occhi e i sogni di una bambina di 8 anni (che spesso valgono molto più di quelli di un'adulto) che sarei stata io un giorno a prendere il posto davanti a quel pianoforte. Pensavo che forse un giorno avrei suonato con il coro per cui cantavo con la mia voce di bambina di 8 anni.
Da allora sono passati 13 anni.
13 anni in cui ho sepolto quel sogno ma mai del tutto.
In cui ho celato quel sogno dietro il mio imbarazzo,
dietro la mia incapacità, dietro scuse più o meno valide.
Ma quell'amore per i tasti bianchi e neri e per la musica non potevo cancellarlo, da 5 anni prendo lezioni amatoriali di pianoforte, compongo musiche e canzoni, da un anno suono con il coro dei piccoli (già una conquista).
Ma stasera sembrava ufficiale, sembrava serio, era serio.
Mi tremano le mani e mi trema il cuore.
Potresti suonare anche quando ci sono io, per darti delle dritte, i tempi cambiano...io non chiedo spiegazioni... se te la senti...
Spero solo nel sostegno di Dio e di quel ragazzino cresciuto che 13 anni fa suonava allegro, e che ancora oggi ci mette lo stesso entusiasmo.
Dico 'sì' e non è un sì per caso, è un sì, di gioia, è un sì di impegno.
È uno dei miei mandati.
Sì.
Grazie per le opportunità e la fiducia.
Dio vede esattamente la strada che percorreremo.
Solo che noi siamo ciechi senza gli occhi della Fiducia.
Grazie a tutti i lettori e commentatori del mio blog,
Fabiola
lunedì 26 settembre 2011
Finalmente
Finalmente,
gli Switchfoot di sottofondo,
riesco a piangere
di nuovo,
a fondo
ci credo
e lo so.
Ascoltatemi se potrò farmi ascoltare.
Credetemi se potete.
Dove due o tre sono riuniti...
è importante.
Grazie
gli Switchfoot di sottofondo,
riesco a piangere
di nuovo,
a fondo
ci credo
e lo so.
Ascoltatemi se potrò farmi ascoltare.
Credetemi se potete.
Dove due o tre sono riuniti...
è importante.
Grazie
giovedì 22 settembre 2011
Proverbi
Mia sorella stasera mi ha letto una storia di proverbi...
Ma anche dei proverbi di vari Paesi...
Fra quelli Africani ce n'era uno che si addice a questa serata...
"Le tempeste di sabbia passano, le stelle restano"
Sperando che questa tempesta di sabbia passi abbastanza in fretta.
E le stelle tornino a vedersi bene.
Ma anche dei proverbi di vari Paesi...
Fra quelli Africani ce n'era uno che si addice a questa serata...
"Le tempeste di sabbia passano, le stelle restano"
Sperando che questa tempesta di sabbia passi abbastanza in fretta.
E le stelle tornino a vedersi bene.
mercoledì 14 settembre 2011
Scavare...
Qualcuno mi ha detto scherzando
'Hai scavato la tua fossa e ora...'
E stanno capitandomi le cose che sognavo da anni
da quando avevo 10 anni.
E scavando...
- non la mia fossa -
scavando ho trovato me,
il mio passato, il mio presente
e nuovi sogni
per il futuro,
per domani.
Ho scavato
e ho ritrovato
soprattutto me,
ME!
E Dio.
Con l'impetuosità dell'oceano,
come un tornado,
un temporale estivo...
e sono sul ponte di una nave che ondeggia paurosamente
ma nonostante tutto resiste.
Nonostante tutto sono al timone
con la cartina per il verso giusto,
con la Stella Polare al punto giusto,
con il sorriso stampato in volto.
E gli abiti ancora umidi
di lacrime.
'Hai scavato la tua fossa e ora...'
E stanno capitandomi le cose che sognavo da anni
da quando avevo 10 anni.
E scavando...
- non la mia fossa -
scavando ho trovato me,
il mio passato, il mio presente
e nuovi sogni
per il futuro,
per domani.
Ho scavato
e ho ritrovato
soprattutto me,
ME!
E Dio.
Con l'impetuosità dell'oceano,
come un tornado,
un temporale estivo...
e sono sul ponte di una nave che ondeggia paurosamente
ma nonostante tutto resiste.
Nonostante tutto sono al timone
con la cartina per il verso giusto,
con la Stella Polare al punto giusto,
con il sorriso stampato in volto.
E gli abiti ancora umidi
di lacrime.
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