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martedì 3 maggio 2016

Brave

Non lo so se sono abbastanza coraggiosa per tutto questo
per cambiare la mia vita,
per prenderla in mano e non lasciare che mi scorra addosso.
Devo solo ricordarmi che l'ho già fatto.
Che c'è differenza fra fuggire e cercare
c'è differenza fra andarsene e restare.
La stessa differenza che c'è fra vivere e sopravvivere.

Devo farlo,
devo in qualche modo trovare la mia strada,
ne ho bisogno, ne ho estremamente bisogno per non avere rimpianti,
cosa che per ora non ho.

Non voglio iniziare ora.
No.

Voglio inseguire i miei sogni.

Voglio farlo, devo farlo, lo devo.
Per non impazzire, per fede, per Lui, per me.
Per dare un senso a tutta la follia e la bellezza che mi circonda.

Per dare un senso a me.

Tengo duro.

sabato 27 febbraio 2016

Escape

Cerco un modo per fuggire,
per non restare
ad affrontare
i problemi che
ogni mi sembrano
ENORMI.

E mi sento codarda.
Troppo facile andarsene.
Una volta non mi piacevano le cose facili, adoravo le sfide.
Ora non lo so
so cambiando
e non so se così mi piaccio.

Mollare tutto e riprendersi
LA VITA.

Un istante di vita.

Mollare tutto per ripartire
da ZERO
con tutto.
Per essere ancora me,
per non vergognarmi davanti a Te.

Per non vivere la vita
che mi è capitata,
per quanto fantastica sia.

Fabiola

sabato 13 febbraio 2016

Come in un secondo
cambia la vita.
Un attimo siamo qui
e dopo, chi lo sa.
Un istante mi preoccupo di banalita,
quello dopo di cose serie.
Credo sia semplicemente la vita.
Dobbiamo accettare di prenderci cosí
come siamo, come eravamo, come saremo
domani.

A presto,
noi siamo qui,non ce ne andiamo,
siamo qui per te.

Fabiola

domenica 25 ottobre 2015

Una scelta di vita

Ricarica.
Mille domande uguali alle mie.
Milioni di dubbi, di paranoie simili a quelle che ho io.
Un Dio che condividiamo,
sorrisi che cerchiamo di non spegnere,
cuori ardenti che non posso
non notare.
Volti,
di cui dimenticherò il nome,
ma non l'ardore,
l'ardire dell'umiltà.
Fin troppo facile concentrarsi sui clichè,
fin troppo facile cedere allo sconforto,
fin troppo facile tendere una mano
e credere che davvero la strai tendendo
-anche tu-
nello stesso modo
in cui lo faccio io.
Abbiamo ferite simili, cuori diversi ma
immensamente vicini.

Sogni grandi,
altissimi,
difficili, faticosi.
Ma parole brevi, appena imbarazzanti,
una risata spezzano tutto,
abbattono muri
che per mesi ho costruito.
Costruiti per credermi un'inetta,
per convincermi di non saper fare,
di non averne la forza.
E basta un istante e tutto
si polverizza
senza lasciare detriti,
senza paure.
Un terremoto che purifica,
un modo per credere un po' di più,
per credere davvero,
per credere insieme,
per credere un po' più in grande.

E il resto ha importanza?
Davvero ne ha?
Rido. Poca.
Comuque vada avrò dato il meglio di me.
E tu. Tu anche, ne sono convinta.
E quello che sarà domani sarà solo
domani, sarà solo un dono.


Grazie a tutti,
soprattutto a quelli che da colleghi sono diventati e stanno diventando Amici.

Fabiola

venerdì 16 ottobre 2015

La felicità dura un istante

Stavolta lo dico perché ci credo e non perché è una frase fatta.
La felicità dura un istante,  in questo periodo la felicità dura un attimo. Poi sfugge.
Catturarla con una foto sarebbe quasi assurdo,  eppure mi sono accorta di averne una. Una foto di bassa qualità,  una foto pensa di gioia,  un istante prima che qualcuno scena dal bagagliaio rotolando,  prima di tornare tardi quando si finisce presto,  dopo aver tirato fuori i 2 sedili il più,  in un periodo in cui ho dei dubbi,  molti,  una foto fatta tenendo una pila al posto del flash, in un periodo in cui sento che questo gruppo è anche mio,  che posso sbagliare e che posso fare bene, che conto qualcosa, una foto che vale la fatica di sistemare i tavoli,  di sistemare i sedili.
Perché gli attimi di felicità sono rari come le pietre preziose,  valgono tutto quello che si dice valgano.

sabato 12 settembre 2015

Non è facile

Non è facile
Nemmeno per me
Che di solito ci riesco,
Che di solito riesco ad essere comprensiva
Che di solito riesco a perdonare.
Ma che lui mi faccia venire voglia di piangere,
Che faccia impazzire mia mamma,
Che i nonni stiano male,
Che noi, pure con i nostri problemi,
Ci facciamo carico di cose che non ci riguardano,
Che non ci riguardano più,
Di cose che non hanno senso,
Di lui che di dolori ne ha causati a sufficienza,  a tutti.
Di lui che ha avuto tutto dalla vita e non le ha dato nulla.
Con tutta quella gente che si rimbocca le maniche e ce la fa a malapena
C'è lui che non fa niente,  vuole tutto e io non voglio dargli niente. Perché vuole tutto senza dare in cambio niente.
Neanche un grazie.

martedì 28 luglio 2015

Ricordo
Lì con quel pianoforte a muro
Sul pianerottolo di scale antiche
La paura di suonarlo era solo
Il desiderio ardente
Di esprimermi.

Così ho fatto.
Giunge ancora fra noi l'eco.

Ricordo occhi sbalorditi,
Ricordo emozioni tremule,
Ricordo che amavo cantare per Te.

Quante cose sono cambiate,  nuove, vecchie, quante cose migliori,  quante esperienze in più eppure,  sempre,  tremo se uso quel dono che ho, perché so che non è mio e che ne renderò conto io di come lo uso.

Con affetto,  buonanotte,
Fabiola