Che poi l'importante è essere felici.
Ma non esiste il singolare di felicità.
Esiste solo il plurale.
O si tenta di essere tutti felici altrimenti la felicità non impregna realmente l'animo.
Ai visitatori...
Ciao caro visitatore, sei passato qui sul mio blog e ti ringrazio....
Se ti va di lasciare un commento fallo liberamente, mi fa piacere ricevere opinioni di ogni tipo su ciò che scrivo...
Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
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Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
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venerdì 29 giugno 2018
giovedì 24 maggio 2018
I miei figli e fratelli minori
Alcuni dicono che chi non ha figli certe cose non le può capire.
Io credo di capire certe cose, perché penso ai ragazzi che seguo come a dei figli o, almeno, come a dei fratelli minori.
Mi preoccupo se fanno una sciocchezza, cerco di consolarli quando sono abbattuti, li sprono ad essere sempre migliori, li ringrazio quando mi insegnano qualcosa....
Grazie a voi che stasera mi avete insegnato che essere tosti non vuol dire non avere cuore, anzi! 💜
Io credo di capire certe cose, perché penso ai ragazzi che seguo come a dei figli o, almeno, come a dei fratelli minori.
Mi preoccupo se fanno una sciocchezza, cerco di consolarli quando sono abbattuti, li sprono ad essere sempre migliori, li ringrazio quando mi insegnano qualcosa....
Grazie a voi che stasera mi avete insegnato che essere tosti non vuol dire non avere cuore, anzi! 💜
Di felicità, fede, disperazione e preghiera
Di felicità
che ti fanno andare avanti,
che ti mettono
un sorriso nel cuore
ce ne sono poche.
Queste sono le felicità
che salvano,
sono e felicità che contano,
quelle che ti cambiano
la Vita,
quelle che non dimentichi mai.
E si tratta di Fede
alla fine dei conti.
È una fede che ti ha
SCONVOLTO il cuore
che non ti fa sprofondare
nelle sabbie mobili della
disperazione,
che lascia accesa
la fiamma pilota
della mia anima:
anche quando resto sopraffatta
dalla rabbia, quando quel senso
di impotenza si impossessa di me,
anche allora
quella minuscola essenza bruciante
non si spegne del tutto.
Ma ho bisogno che non si
affievolisca,
senza che me ne accorga.
Allora PREGO
o perlomeno ci provo.
Non tanto affinché io non affondi,
tanto per salvare gli altri,
secondariamente, me con loro.
che ti fanno andare avanti,
che ti mettono
un sorriso nel cuore
ce ne sono poche.
Queste sono le felicità
che salvano,
sono e felicità che contano,
quelle che ti cambiano
la Vita,
quelle che non dimentichi mai.
E si tratta di Fede
alla fine dei conti.
È una fede che ti ha
SCONVOLTO il cuore
che non ti fa sprofondare
nelle sabbie mobili della
disperazione,
che lascia accesa
la fiamma pilota
della mia anima:
anche quando resto sopraffatta
dalla rabbia, quando quel senso
di impotenza si impossessa di me,
anche allora
quella minuscola essenza bruciante
non si spegne del tutto.
Ma ho bisogno che non si
affievolisca,
senza che me ne accorga.
Allora PREGO
o perlomeno ci provo.
Non tanto affinché io non affondi,
tanto per salvare gli altri,
secondariamente, me con loro.
venerdì 18 maggio 2018
Piccolo, ma immenso...
Piccolo ma immenso.
È l'amore che provo per te.
Non riesco a staccarti gli occhi di dosso...
Quegli occhi chiusi che sembra tu tenga nascosti a tutti... quel nasetto carino... quelle orecchie pucciose...
E quando sei fra le mie braccia mi emozioni e mi batte forte il cuore...
Hai tre giorni di vita e sei immenso, nel mio cuore. 💙
È l'amore che provo per te.
Non riesco a staccarti gli occhi di dosso...
Quegli occhi chiusi che sembra tu tenga nascosti a tutti... quel nasetto carino... quelle orecchie pucciose...
E quando sei fra le mie braccia mi emozioni e mi batte forte il cuore...
Hai tre giorni di vita e sei immenso, nel mio cuore. 💙
mercoledì 25 aprile 2018
Queste pagine di storia
Lo vedo, il libro di storia della generazione che mi succederà.
Vedo il pensiero che non abbiamo fatto abbastanza. Che siamo stati poco coraggiosi... e forse avremmo ragione.
Perché qui, adesso, stiamo lasciando che si scriva una pagina di storia che, io, non avrò il coraggio di rileggere.
Parlo di Alfie Evans.
Il bambino che un giudice ha giudicato inutile. E che non ha più diritto alle macchine che lo aiutiamo a respirare.
Ma loro non lo potevano sapere, dall'alto della loro scienza precisa.
Non potevano sapere che Dio avrebbe messo il miracolo di fronte agli occhi di tutti. Lo hanno reso così noto da tenere il miracolo così evidente.
Da 15 minuti di vita siamo arrivati a 24 ore.
24 ore che Alfie respira da solo.
Perché l'amore è futile, inutile assolutamente insignificante per queste persone.
Non rileggerò quel libro di storia.
Forse perché so che non avrò fatto abbastanza per evitare che quelle pagine fossero scritte.
La mia preghiera per Alfie.
Il mio grazie enorme a Giorgia che si è sempre aggrappata alla vita con una forza incredibile.
Fabiola
Vedo il pensiero che non abbiamo fatto abbastanza. Che siamo stati poco coraggiosi... e forse avremmo ragione.
Perché qui, adesso, stiamo lasciando che si scriva una pagina di storia che, io, non avrò il coraggio di rileggere.
Parlo di Alfie Evans.
Il bambino che un giudice ha giudicato inutile. E che non ha più diritto alle macchine che lo aiutiamo a respirare.
Ma loro non lo potevano sapere, dall'alto della loro scienza precisa.
Non potevano sapere che Dio avrebbe messo il miracolo di fronte agli occhi di tutti. Lo hanno reso così noto da tenere il miracolo così evidente.
Da 15 minuti di vita siamo arrivati a 24 ore.
24 ore che Alfie respira da solo.
Perché l'amore è futile, inutile assolutamente insignificante per queste persone.
Non rileggerò quel libro di storia.
Forse perché so che non avrò fatto abbastanza per evitare che quelle pagine fossero scritte.
La mia preghiera per Alfie.
Il mio grazie enorme a Giorgia che si è sempre aggrappata alla vita con una forza incredibile.
Fabiola
mercoledì 17 gennaio 2018
Così forte
Butto giù pensieri senza pensare, senza pensarci prima.
come una tempesta senza freni, come un fiume senza diga.
Mi travolgo...
è che cerco un amore così grande...
è che cerco di usare questo amore e non mi riesce bene...
è che poi uno ha paura di non essere amato..
è che uno capisce che non è quello il punto...
è che poi la paura passa ma resta un po', perchè senza paura non c'è coraggio...
che poi non è vero che non siamo amati, è che non cogliamo le sfumature infinite che l'amore ha,
è che non vogliamo mai darci del tutto ma vogliamo che altri lo facciano per noi...
è che cerchiamo l'assoluto in concetti finiti,
cerchiamo l'infinito in fondo ad un pozzo,
ma quel tipo di sete non è di questo mondo,
appartiene alle stelle,
appartiene a Lui...
c'è un qualcosa di forza che mi àncora alla vita,
come se la stessi per perdere....
ma va bene così se serve per sprecarne il meno possibile.
E poi c'è Edo che mi farà piangere per la seconda volta,
anzi facciamo la terza...
Ecco che tu diventi mamma, mentre tu, tu diventi madre,
mentre tu capisci cammin facendo quello che significa...
e lo sento il tuo cuore bruciare per la tua bimba...
E vedo ancora i miei genitori abbracciarsi e baciarsi e
credo di avere una fortuna sfacciata,
credo di aver ricevuto da Dio Grazia su Grazia
e non ne conosco il motivo. Non ho meriti.
E mi avete detto che possiamo essere noi stessi miracoli
non per meriti nostri ma per Grazia di Dio.
è quello che provo a fare ma non ci riesco.
Non so come fare.
è la paura che si infiltra nelle fessure dell'insicurezza.
è la pigrizia che prende le giunture.
sono i ringraziamenti che non faccio a sufficienza.
Sono i GRAZIE quelli veri.
Sono gli anni che passano e i tuoi 18 che non torneranno più come i miei 27.
Sono le emozioni che guardi sullo schermo sperando di viverle.
Sono io, la mia vita, le mie fragilità e i miei piccoli miracoli.
come una tempesta senza freni, come un fiume senza diga.
Mi travolgo...
è che cerco un amore così grande...
è che cerco di usare questo amore e non mi riesce bene...
è che poi uno ha paura di non essere amato..
è che uno capisce che non è quello il punto...
è che poi la paura passa ma resta un po', perchè senza paura non c'è coraggio...
che poi non è vero che non siamo amati, è che non cogliamo le sfumature infinite che l'amore ha,
è che non vogliamo mai darci del tutto ma vogliamo che altri lo facciano per noi...
è che cerchiamo l'assoluto in concetti finiti,
cerchiamo l'infinito in fondo ad un pozzo,
ma quel tipo di sete non è di questo mondo,
appartiene alle stelle,
appartiene a Lui...
c'è un qualcosa di forza che mi àncora alla vita,
come se la stessi per perdere....
ma va bene così se serve per sprecarne il meno possibile.
E poi c'è Edo che mi farà piangere per la seconda volta,
anzi facciamo la terza...
Ecco che tu diventi mamma, mentre tu, tu diventi madre,
mentre tu capisci cammin facendo quello che significa...
e lo sento il tuo cuore bruciare per la tua bimba...
E vedo ancora i miei genitori abbracciarsi e baciarsi e
credo di avere una fortuna sfacciata,
credo di aver ricevuto da Dio Grazia su Grazia
e non ne conosco il motivo. Non ho meriti.
E mi avete detto che possiamo essere noi stessi miracoli
non per meriti nostri ma per Grazia di Dio.
è quello che provo a fare ma non ci riesco.
Non so come fare.
è la paura che si infiltra nelle fessure dell'insicurezza.
è la pigrizia che prende le giunture.
sono i ringraziamenti che non faccio a sufficienza.
Sono i GRAZIE quelli veri.
Sono gli anni che passano e i tuoi 18 che non torneranno più come i miei 27.
Sono le emozioni che guardi sullo schermo sperando di viverle.
Sono io, la mia vita, le mie fragilità e i miei piccoli miracoli.
venerdì 30 giugno 2017
Non sono Dio, sono un essere umano
Che non sono Dio l'ho già detto... che non sono una giornalista ve lo dico ora. ..
Sono un'essere umano e in quanto tale non posso stare in silenzio
Riporto, perché si capisca di cosa parlo, un articolo preso da Repubblica.it del 29 giugno 2017.
LONDRA - I macchinari che tengono in vita Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato al centro di una lunga battaglia legale, saranno staccati domani dall'ospedale che lo ha in cura. Il piccolo è ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia che secondo i medici è incurabile e lo fa soffrire troppo. La decisione dei sanitari è stata annunciata dai genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale.
"Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo", hanno detto i genitori, ringraziando, invece, quanti comuni cittadini hanno dato sostegno, anche economico tramite una colletta, alla loro causa. I Gard vogliono trascorrere le ultime preziose ore col piccolo che "ci lascerà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone".
"Abbiamo il cuore completamente spezzato - hanno scritto i due genitori sulla loro pagina Facebook, postando alcune loro foto al capezzale del piccolo -. Non ci è permesso di scegliere se nostro figlio vivrà e non ci è permesso di scegliere quando e dove Charlie morirà".
Al bambino è stata diagnosticata poco dopo la nascita dalla sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una patologia che causa un progressivo e inesorabile indebolimento muscolare, di cui si conoscono solo 16 casi al mondo. I medici dell'ospedale pediatrico Great Ormond Street Hospital, dove il piccolo è ora ricoverato in terapia intensiva, avevano avvertito i genitori che il figlio non aveva speranze di sopravvivere e hanno deciso di staccare il suo supporto vitale.
Connie e Chris Gard volevano però tentare una cura sperimentale negli Stati Uniti, per la quale hanno avviato una raccolta fondi. I coniugi Gard hanno tentato ogni possibile via legale, compreso un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo, che è stato però respinto il 26 giugno. Secondo la Corte, qualunque ulteriore trattamento danneggerebbe Charlie, sottoponendolo a "dolore continuo, sofferenza e stress" senza produrre alcun beneficio.
Eh sì, adesso sì che ho capito cosa significa che uno stato tutela il bene dei suoi cittadini...
Significa che se lo stato valuta l'amore e la determinazione dei genitori esagerata il figlio muore.
Perché questa battaglia legale inesistente, perché non collegare il bimbo ad un respiratore privato e portarlo via... sembro una ribelle, una criminale forse?
Non lo sono..ho solo valori ed sentimenti di empatia profondi che mi impediscono di guardare e non dire niente... uno stato che chiede all'amore di una madre e di un padre di arrendersi, glielo impone per legge.
Charlie non ha una vita degna, questo lo decide lo stato.
Ogni vita è degna e questo non lo dico solo io.
Di decisioni ardue mamme e papà di bambini gravemente disabili ne devono prendere a centinaia... qui la scelta più difficile è imposta.
Perché?
Siamo ancora uomini liberi?
Si dice che la libertà di un individuo arriva dove inizia quella dell'altro... dunque mi chiedo se fossero i genitori di Charlie a minacciare la sua libertà ad una vita o ad una morte degna o se fosse Charlie a minacciare la prigionia di pensiero, di ideali, se fosse lui a scomodare coscienze...?
Mie riflessioni libere...
Buonanotte, Fabuola
Sono un'essere umano e in quanto tale non posso stare in silenzio
Riporto, perché si capisca di cosa parlo, un articolo preso da Repubblica.it del 29 giugno 2017.
LONDRA - I macchinari che tengono in vita Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato al centro di una lunga battaglia legale, saranno staccati domani dall'ospedale che lo ha in cura. Il piccolo è ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia che secondo i medici è incurabile e lo fa soffrire troppo. La decisione dei sanitari è stata annunciata dai genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale.
"Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo", hanno detto i genitori, ringraziando, invece, quanti comuni cittadini hanno dato sostegno, anche economico tramite una colletta, alla loro causa. I Gard vogliono trascorrere le ultime preziose ore col piccolo che "ci lascerà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone".
"Abbiamo il cuore completamente spezzato - hanno scritto i due genitori sulla loro pagina Facebook, postando alcune loro foto al capezzale del piccolo -. Non ci è permesso di scegliere se nostro figlio vivrà e non ci è permesso di scegliere quando e dove Charlie morirà".
Al bambino è stata diagnosticata poco dopo la nascita dalla sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una patologia che causa un progressivo e inesorabile indebolimento muscolare, di cui si conoscono solo 16 casi al mondo. I medici dell'ospedale pediatrico Great Ormond Street Hospital, dove il piccolo è ora ricoverato in terapia intensiva, avevano avvertito i genitori che il figlio non aveva speranze di sopravvivere e hanno deciso di staccare il suo supporto vitale.
Connie e Chris Gard volevano però tentare una cura sperimentale negli Stati Uniti, per la quale hanno avviato una raccolta fondi. I coniugi Gard hanno tentato ogni possibile via legale, compreso un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo, che è stato però respinto il 26 giugno. Secondo la Corte, qualunque ulteriore trattamento danneggerebbe Charlie, sottoponendolo a "dolore continuo, sofferenza e stress" senza produrre alcun beneficio.
Eh sì, adesso sì che ho capito cosa significa che uno stato tutela il bene dei suoi cittadini...
Significa che se lo stato valuta l'amore e la determinazione dei genitori esagerata il figlio muore.
Perché questa battaglia legale inesistente, perché non collegare il bimbo ad un respiratore privato e portarlo via... sembro una ribelle, una criminale forse?
Non lo sono..ho solo valori ed sentimenti di empatia profondi che mi impediscono di guardare e non dire niente... uno stato che chiede all'amore di una madre e di un padre di arrendersi, glielo impone per legge.
Charlie non ha una vita degna, questo lo decide lo stato.
Ogni vita è degna e questo non lo dico solo io.
Di decisioni ardue mamme e papà di bambini gravemente disabili ne devono prendere a centinaia... qui la scelta più difficile è imposta.
Perché?
Siamo ancora uomini liberi?
Si dice che la libertà di un individuo arriva dove inizia quella dell'altro... dunque mi chiedo se fossero i genitori di Charlie a minacciare la sua libertà ad una vita o ad una morte degna o se fosse Charlie a minacciare la prigionia di pensiero, di ideali, se fosse lui a scomodare coscienze...?
Mie riflessioni libere...
Buonanotte, Fabuola
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