Butto giù pensieri senza pensare, senza pensarci prima.
come una tempesta senza freni, come un fiume senza diga.
Mi travolgo...
è che cerco un amore così grande...
è che cerco di usare questo amore e non mi riesce bene...
è che poi uno ha paura di non essere amato..
è che uno capisce che non è quello il punto...
è che poi la paura passa ma resta un po', perchè senza paura non c'è coraggio...
che poi non è vero che non siamo amati, è che non cogliamo le sfumature infinite che l'amore ha,
è che non vogliamo mai darci del tutto ma vogliamo che altri lo facciano per noi...
è che cerchiamo l'assoluto in concetti finiti,
cerchiamo l'infinito in fondo ad un pozzo,
ma quel tipo di sete non è di questo mondo,
appartiene alle stelle,
appartiene a Lui...
c'è un qualcosa di forza che mi àncora alla vita,
come se la stessi per perdere....
ma va bene così se serve per sprecarne il meno possibile.
E poi c'è Edo che mi farà piangere per la seconda volta,
anzi facciamo la terza...
Ecco che tu diventi mamma, mentre tu, tu diventi madre,
mentre tu capisci cammin facendo quello che significa...
e lo sento il tuo cuore bruciare per la tua bimba...
E vedo ancora i miei genitori abbracciarsi e baciarsi e
credo di avere una fortuna sfacciata,
credo di aver ricevuto da Dio Grazia su Grazia
e non ne conosco il motivo. Non ho meriti.
E mi avete detto che possiamo essere noi stessi miracoli
non per meriti nostri ma per Grazia di Dio.
è quello che provo a fare ma non ci riesco.
Non so come fare.
è la paura che si infiltra nelle fessure dell'insicurezza.
è la pigrizia che prende le giunture.
sono i ringraziamenti che non faccio a sufficienza.
Sono i GRAZIE quelli veri.
Sono gli anni che passano e i tuoi 18 che non torneranno più come i miei 27.
Sono le emozioni che guardi sullo schermo sperando di viverle.
Sono io, la mia vita, le mie fragilità e i miei piccoli miracoli.
Ai visitatori...
Ciao caro visitatore, sei passato qui sul mio blog e ti ringrazio....
Se ti va di lasciare un commento fallo liberamente, mi fa piacere ricevere opinioni di ogni tipo su ciò che scrivo...
Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
Se ti va di lasciare un commento fallo liberamente, mi fa piacere ricevere opinioni di ogni tipo su ciò che scrivo...
Ad ogni modo...
...buon proseguimento di vita!
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mercoledì 17 gennaio 2018
venerdì 30 giugno 2017
Non sono Dio, sono un essere umano
Che non sono Dio l'ho già detto... che non sono una giornalista ve lo dico ora. ..
Sono un'essere umano e in quanto tale non posso stare in silenzio
Riporto, perché si capisca di cosa parlo, un articolo preso da Repubblica.it del 29 giugno 2017.
LONDRA - I macchinari che tengono in vita Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato al centro di una lunga battaglia legale, saranno staccati domani dall'ospedale che lo ha in cura. Il piccolo è ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia che secondo i medici è incurabile e lo fa soffrire troppo. La decisione dei sanitari è stata annunciata dai genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale.
"Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo", hanno detto i genitori, ringraziando, invece, quanti comuni cittadini hanno dato sostegno, anche economico tramite una colletta, alla loro causa. I Gard vogliono trascorrere le ultime preziose ore col piccolo che "ci lascerà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone".
"Abbiamo il cuore completamente spezzato - hanno scritto i due genitori sulla loro pagina Facebook, postando alcune loro foto al capezzale del piccolo -. Non ci è permesso di scegliere se nostro figlio vivrà e non ci è permesso di scegliere quando e dove Charlie morirà".
Al bambino è stata diagnosticata poco dopo la nascita dalla sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una patologia che causa un progressivo e inesorabile indebolimento muscolare, di cui si conoscono solo 16 casi al mondo. I medici dell'ospedale pediatrico Great Ormond Street Hospital, dove il piccolo è ora ricoverato in terapia intensiva, avevano avvertito i genitori che il figlio non aveva speranze di sopravvivere e hanno deciso di staccare il suo supporto vitale.
Connie e Chris Gard volevano però tentare una cura sperimentale negli Stati Uniti, per la quale hanno avviato una raccolta fondi. I coniugi Gard hanno tentato ogni possibile via legale, compreso un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo, che è stato però respinto il 26 giugno. Secondo la Corte, qualunque ulteriore trattamento danneggerebbe Charlie, sottoponendolo a "dolore continuo, sofferenza e stress" senza produrre alcun beneficio.
Eh sì, adesso sì che ho capito cosa significa che uno stato tutela il bene dei suoi cittadini...
Significa che se lo stato valuta l'amore e la determinazione dei genitori esagerata il figlio muore.
Perché questa battaglia legale inesistente, perché non collegare il bimbo ad un respiratore privato e portarlo via... sembro una ribelle, una criminale forse?
Non lo sono..ho solo valori ed sentimenti di empatia profondi che mi impediscono di guardare e non dire niente... uno stato che chiede all'amore di una madre e di un padre di arrendersi, glielo impone per legge.
Charlie non ha una vita degna, questo lo decide lo stato.
Ogni vita è degna e questo non lo dico solo io.
Di decisioni ardue mamme e papà di bambini gravemente disabili ne devono prendere a centinaia... qui la scelta più difficile è imposta.
Perché?
Siamo ancora uomini liberi?
Si dice che la libertà di un individuo arriva dove inizia quella dell'altro... dunque mi chiedo se fossero i genitori di Charlie a minacciare la sua libertà ad una vita o ad una morte degna o se fosse Charlie a minacciare la prigionia di pensiero, di ideali, se fosse lui a scomodare coscienze...?
Mie riflessioni libere...
Buonanotte, Fabuola
Sono un'essere umano e in quanto tale non posso stare in silenzio
Riporto, perché si capisca di cosa parlo, un articolo preso da Repubblica.it del 29 giugno 2017.
LONDRA - I macchinari che tengono in vita Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato al centro di una lunga battaglia legale, saranno staccati domani dall'ospedale che lo ha in cura. Il piccolo è ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia che secondo i medici è incurabile e lo fa soffrire troppo. La decisione dei sanitari è stata annunciata dai genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale.
"Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo", hanno detto i genitori, ringraziando, invece, quanti comuni cittadini hanno dato sostegno, anche economico tramite una colletta, alla loro causa. I Gard vogliono trascorrere le ultime preziose ore col piccolo che "ci lascerà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone".
"Abbiamo il cuore completamente spezzato - hanno scritto i due genitori sulla loro pagina Facebook, postando alcune loro foto al capezzale del piccolo -. Non ci è permesso di scegliere se nostro figlio vivrà e non ci è permesso di scegliere quando e dove Charlie morirà".
Al bambino è stata diagnosticata poco dopo la nascita dalla sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una patologia che causa un progressivo e inesorabile indebolimento muscolare, di cui si conoscono solo 16 casi al mondo. I medici dell'ospedale pediatrico Great Ormond Street Hospital, dove il piccolo è ora ricoverato in terapia intensiva, avevano avvertito i genitori che il figlio non aveva speranze di sopravvivere e hanno deciso di staccare il suo supporto vitale.
Connie e Chris Gard volevano però tentare una cura sperimentale negli Stati Uniti, per la quale hanno avviato una raccolta fondi. I coniugi Gard hanno tentato ogni possibile via legale, compreso un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo, che è stato però respinto il 26 giugno. Secondo la Corte, qualunque ulteriore trattamento danneggerebbe Charlie, sottoponendolo a "dolore continuo, sofferenza e stress" senza produrre alcun beneficio.
Eh sì, adesso sì che ho capito cosa significa che uno stato tutela il bene dei suoi cittadini...
Significa che se lo stato valuta l'amore e la determinazione dei genitori esagerata il figlio muore.
Perché questa battaglia legale inesistente, perché non collegare il bimbo ad un respiratore privato e portarlo via... sembro una ribelle, una criminale forse?
Non lo sono..ho solo valori ed sentimenti di empatia profondi che mi impediscono di guardare e non dire niente... uno stato che chiede all'amore di una madre e di un padre di arrendersi, glielo impone per legge.
Charlie non ha una vita degna, questo lo decide lo stato.
Ogni vita è degna e questo non lo dico solo io.
Di decisioni ardue mamme e papà di bambini gravemente disabili ne devono prendere a centinaia... qui la scelta più difficile è imposta.
Perché?
Siamo ancora uomini liberi?
Si dice che la libertà di un individuo arriva dove inizia quella dell'altro... dunque mi chiedo se fossero i genitori di Charlie a minacciare la sua libertà ad una vita o ad una morte degna o se fosse Charlie a minacciare la prigionia di pensiero, di ideali, se fosse lui a scomodare coscienze...?
Mie riflessioni libere...
Buonanotte, Fabuola
venerdì 14 aprile 2017
Il Cireneo
Il Cireneo
è oggi,
stasera
ogni giorno.
Il Cireneo sei tu
che non so come ringraziare.
Tu, l'ho capito, ringraziamenti
non ne vuoi,
erano già troppi
quei grazie
che non sapevo
- per niente -
come specificare.
C'è una strada.
Una via crucis.
Una nonna.
Una nipote.
Un Cireneo.
E questa cosa mi ha scaldato il cuore in un modo incredibile.
Grazie a te e a tutte le altre persone pure che conosco e che rendono questo mondo più luminoso.
Fabiola
è oggi,
stasera
ogni giorno.
Il Cireneo sei tu
che non so come ringraziare.
Tu, l'ho capito, ringraziamenti
non ne vuoi,
erano già troppi
quei grazie
che non sapevo
- per niente -
come specificare.
C'è una strada.
Una via crucis.
Una nonna.
Una nipote.
Un Cireneo.
E questa cosa mi ha scaldato il cuore in un modo incredibile.
Grazie a te e a tutte le altre persone pure che conosco e che rendono questo mondo più luminoso.
Fabiola
venerdì 17 febbraio 2017
L'assurda Francia che rinnega il suo motto
L’Assemblea nazionale francese ha approvato nella serata di giovedì 1° dicembre la norma che aggiunge agli «ostacoli all’interruzione di gravidanza» puniti dalla legge anche quello «digitale».
Una pena massima di 2 anni di prigione e 30mila euro di multa è prevista
per chi è giudicato responsabile di diffondere “affermazioni o
indicazioni tali da indurre intenzionalmente in errore, con scopo
dissuasivo, sulle caratteristiche o le conseguenze mediche
dell’interruzione volontaria di gravidanza”.
Non lo so...
Qui non si parla di essere o non essere a favore dell'aborto.
Qui si parla di libertà di espressione.
Libertà di espressione negata.
Non servono molte parole perchè quando le libertà iniziano ad essere negate non è mai un buon segno.
Mi domando quando indurre in errore riguardo ad una scelta politica sarà reato, mi chiedo quanti mentono sul web procurando danno senza essere puniti, mi chiedo se la liberà del cittadino arriva fino a dove arriva l'elasticità mentale dei governanti.
Detto questo,
buona giornata a tutti.
Che nessuno smetta mai di essere libero e lottare per la libertà.
mercoledì 15 febbraio 2017
Innamorata sì... della vita!
San Valentino è appena passato e mi sono sorte alcune riflessioni che mi va di approntare in versi liberi...
Innamorata sì,
ma di chi
domandano.
Gli occhi illuminati
ed il sorriso radioso:
non può essere altrimenti.
Perfino io me ne rendo conto.
Possibile
che se ne siano accorti
proprio TUTTI.
Possibile che solo io
a San Valentino
sia innamorata
ma senza saperlo
davvero?
Ma la risposta è lì
che mi aspetta.
Sono innamorata sì...
della vita.
Della vita vera
con i suoi segni incredibili,
con i suoi dolori inarrestabili,
con i suoi generosi giorni
e con quelli costellati di sofferenze.
Della vita
con ogni dettaglio
insignificante
che diventa immensamente
PIENO
di significato agli occhi
di chi vede
ma d'un tratto si ferma
a guardare.
E capisce che
- anche quando NON CI SONO
parole -
la potenza della vita
si RACCHIUDE
in un SORRISO.
Innamorata sì,
ma di chi
domandano.
Gli occhi illuminati
ed il sorriso radioso:
non può essere altrimenti.
Perfino io me ne rendo conto.
Possibile
che se ne siano accorti
proprio TUTTI.
Possibile che solo io
a San Valentino
sia innamorata
ma senza saperlo
davvero?
Ma la risposta è lì
che mi aspetta.
Sono innamorata sì...
della vita.
Della vita vera
con i suoi segni incredibili,
con i suoi dolori inarrestabili,
con i suoi generosi giorni
e con quelli costellati di sofferenze.
Della vita
con ogni dettaglio
insignificante
che diventa immensamente
PIENO
di significato agli occhi
di chi vede
ma d'un tratto si ferma
a guardare.
E capisce che
- anche quando NON CI SONO
parole -
la potenza della vita
si RACCHIUDE
in un SORRISO.
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giovedì 1 dicembre 2016
Burn
Bruciare,
bruciare per qualcosa,
qualcosa, anzi qualcuno.
Ma non è il fuoco della passione,
non quella che intendono tutti.
E' il fuoco che mi brucia dentro
per le ingiustizie,
è il fuoco che mi brucia dentro
per le occasioni perse,
è il fuoco che mi brucia dentro
per tutte le volte che
potevo fare qualcosa
e l'ho fatto
ma non è stato abbastanza,
brucia tutto quanto
per ogni parola che ho provato a dire
ma non è uscita come volevo,
per ogni volta che volere ardentemente qualcosa
non equivale ad ottenerlo
(anche con tutto il cuore del mondo dentro),
brucio, brucio da dentro
da dentro verso fuori.
Prima o poi questo fuoco uscirà
e lo specchio, proprio lui,
non rifletterà più la mia immagine
ma quella di chi ha il coraggio di vivere
senza limiti,
senza paure.
Ora brucio dentro e affronto tutto con coraggio,
nonostante i miei limiti e paure.
bruciare per qualcosa,
qualcosa, anzi qualcuno.
Ma non è il fuoco della passione,
non quella che intendono tutti.
E' il fuoco che mi brucia dentro
per le ingiustizie,
è il fuoco che mi brucia dentro
per le occasioni perse,
è il fuoco che mi brucia dentro
per tutte le volte che
potevo fare qualcosa
e l'ho fatto
ma non è stato abbastanza,
brucia tutto quanto
per ogni parola che ho provato a dire
ma non è uscita come volevo,
per ogni volta che volere ardentemente qualcosa
non equivale ad ottenerlo
(anche con tutto il cuore del mondo dentro),
brucio, brucio da dentro
da dentro verso fuori.
Prima o poi questo fuoco uscirà
e lo specchio, proprio lui,
non rifletterà più la mia immagine
ma quella di chi ha il coraggio di vivere
senza limiti,
senza paure.
Ora brucio dentro e affronto tutto con coraggio,
nonostante i miei limiti e paure.
venerdì 11 novembre 2016
Fiducia e fede si imparano
Fiducia e fede
si imparano
poi si sentono dentro
e poi si imparano di nuovo
non più dagli altri
ma da sé, dai propri errori,
dallo scorrere dei giorni,
dallo scoraggiamento, dalla sfiducia
soprattutto in sé stessi....
Fede e fiducia si imparano
da cuore a cuore.
Quando tocchi il fondo
è quello il momento
preciso e incredibilmente adatto
per risalire, non un gradino,
ma l'intera scala.
Grazie a chi me l'ha insegnato e a chi mi è stato vicino nei momenti buii...
si imparano
poi si sentono dentro
e poi si imparano di nuovo
non più dagli altri
ma da sé, dai propri errori,
dallo scorrere dei giorni,
dallo scoraggiamento, dalla sfiducia
soprattutto in sé stessi....
Fede e fiducia si imparano
da cuore a cuore.
Quando tocchi il fondo
è quello il momento
preciso e incredibilmente adatto
per risalire, non un gradino,
ma l'intera scala.
Grazie a chi me l'ha insegnato e a chi mi è stato vicino nei momenti buii...
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